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By Centro Laser Laspina

Tra privato e professionale

Oggi andiamo a conoscere il Dott. Laspina , medico piuttosto conosciuto a Udine e in Friuli.
Viale Del Ledra 19: un elegante edificio del centro, al campanello una targhetta con Centro Medico Laspina, mi colpisce la discrezione dell’ingresso, suono ed entro. Niente mi fa sospettare l’eleganza e la ricercatezza della reception dove vengo accolta. Una segretaria sorridente mi accompagna in ascensore fino al piano superiore. L’impressione è di entrare in uno spazio ovattato e accogliente dove la ricercatezza e l’avanguardia sono dosate con sobrietà in uno sfondo con il contrasto del nero e bianco.
Il dottor Laspina mi accoglie nel suo studio, come il resto della Clinica ricercato, accogliente ed essenziale al tempo stesso, ha il volto un po’ tirato di chi ha avuto una giornata impegnativa. Capelli un po’ lunghi, occhi chiari, una bella presenza. Il tono di voce è cordiale, lo sguardo intenso e deciso.
Mi presento, e il mio interlocutore a sua volta si definisce: “Sono il dottor Sebastian Laspina, dermatologo e chirurgo estetico.”

Giornata impegnativa?
Con un sorriso un po’ stando, un po’ rilassato: “Certo, lo sono quasi sempre… ma faccio quello che mi diverte..”

Si considera una persona realizzata?
Beh, se “realizzato” significa fare quello che piace e farlo con passione, direi di sì.

Com’è iniziato il suo percorso?
Da giovane ero bravo nel disegno, a breve capii che quello era il mio talento, una capacita’ innata nell’uso delle mani, un innato senso delle proporzioni che dava armonia a quello che creavo. Inizialmente pensai all’architettura, ma l’esempio di mio padre, la sua dedizione e passione alla medicina erano radicati in me più di quanto pensassi, tant’è che mi iscrissi a medicina. La dermatologia e la medicina e chirurgia estetica erano la possibilità di concentrare tutto quello che mi appassionava. Durante la specialità ho avuto la fortuna di incontrare il mio Prof., il Prof. Patrone, ancora adesso penso a lui con affetto e siamo rimasti in contatto. E’ stato importante nella mia formazione di Specialista dermatologo ma anche nella mia maturità come persona: un clinico eccezionale e una modestia ineguagliabile. Devo dire che malgrado lavorassi tantissimo lo ricordo come un periodo di spensieratezza e divertimento, nottate con gli amici e talvolta in clinica solo dopo una doccia, ma a quell’epoca non mi pesava. In clinica ebbi anche l’opportunità di partecipare di frequente anche come Relatore ad importanti congressi nazionali ed internazionali. Ancora ricordo il mio primo congresso nazionale, come relatori gli specialisti più importanti della dermatologia italiana, e la sera per un disguido sulle assegnazioni dei posti io, specializzando al primo anno, finii a tavola con gli accademici più titolati del tempo. La conversazione si concentrò esclusivamente su sottigliezze dermatologiche che faticavo a seguire preoccupato che qualcuno chiedesse il mio parere, confesso che non mangiai un granché! Parlare ad un congresso davanti a centinaia di colleghi, molti dei quali di consolidata fama ed esperienza può essere un evento che non ti fa dormire la notte, ma feci tesoro di quelle esperienze e scoprii che più arrivavo preparato e sicuro di me più ero calmo e, tuttora, quando mi ritrovo a parlare di fronte a platee piuttosto nutrite, mi sento a mio agio e riesco a catturare l’interesse di chi mi ascolta.

Se dovesse dire un altro ingrediente per la sua posizione magica oltre a talento e impegno?
Indubbiamente la passione per quello che faccio; direi una passione per la pelle! – E sorride un po’ per il gioco di parole..- Amo tutto del mio lavoro, la dermatologia in quanto tale, l’aspetto più estetico, la chirurgia e, in maniera altrettanto importante, il rapporto che si instaura con il paziente, con le persone. La passione era così forte che nel mio tempo libero frequentavo l’ambulatorio del Prof. Parodi, un solido e stimato Chirurgo Plastico che mi ha introdotto ai segreti della medicina estetica e dei laser, e devo dire che, osservando, ho imparato tantissimo, ho ampliato e consolidato enormemente le mie conoscenze. Siamo ancora in ottimi rapporti, una persona di squisita eleganza di modi e d’animo.

Dopo la specializzazione che cosa avviene?
Apro un piccolo ambulatorio tutto mio a Pradamano, grande non più di questa stanza, sono dermatologo ma anche infermiere, segretario, in pratico faccio tutto da solo.
E quante volte mi metto in macchina per attraversare mezzo Friuli e fare un’unica visita di poliambulatori con i quali collaboro! Ma quando i pazienti tornano contenti per il buon esito delle terapie e accompagnano i loro parenti o mi consigliano ai loro amici, quello che provo non è semplice gratificazione, ma soddisfazione, genuina contentezza.

E quindi?
Quindi in poco tempo mi trovo a lavorare presso altri ambulatori a Ronchi, Trieste, Portogruaro, Latisana, Maniago.
Nello stesso periodo ottengo un Dottorato di Ricerca presso la Clinica Dermatologica Universitaria, tre anni di studio intenso che mi permettono di fare esperienza, di consolidare ed ampliare le mie conoscenze dermatologiche.

A questo punto come procede la sua formazione?
Conseguito il dottorato, decido di approfondire un aspetto del mio lavoro che mi ha sempre appassionato e intraprendo un master di Chirurgia Estetica. Consideri che il corso si teneva a 5 ore di strada, quindi partivo alle 4 del mattino e tornavo indietro alla fine della sala operatoria in tarda nottata!

E ora mi racconti un po’ della sua passione nella passione: la tecnologia laser.
I laser hanno segnato un cambiamento epocale nella storia della medicina in generale, della dermatologia e dell’estetica nello specifico! Già in Specialità avevo intuito che il futuro della medicina erano trattamenti e terapie sempre meno invasivi. Si figuri che i primi tempi ho conosciuto colleghi che avevano rimosso tatuaggi con la chirurgia perché in effetti non c’erano alternative. Prima dell’avvento dei laser se la pelle era segnata da smagliature, cicatrici, ustioni non c’erano trattamenti veramente efficaci, o comunque, se qualcosa c’era, era per pochissimi, sia per i costi che, appunto, per l’invasività delle tecniche impiegate.
Il mio primo laser lo acquistai nel 2001, un laser vascolare portatile della bellezza di 30 kg che ho scarrozzato in giro per il Friuli. E in effetti era un ottimo laser, ce l’ho ancora, l’ho tenuto per ricordo!
Qualche anno dopo venni contattato da un collega, il dottor Zerbinati, una delle massime autorità nazionali ed internazionali nel campo dei laser e mi ritrovai a lavorare con lui. Una mente tra le più acute, con una personalità istrionica. Gli devo tantissimo perché insieme a lui ho sperimentato tecniche e conoscenze laser che all’epoca non erano ancora scritte! Un vero pioniere della scienza laser con una generosità assoluta nel condividere senza riserve, con me e gli altri collaboratori, le sue conoscenze. Da allora la tecnologia laser non si è mai fermata e nemmeno io!

Come si fa a stare al passo con i tempi?
Bisogna correre sempre, tenersi aggiornati implica studio costante della letteratura scientifica, confronti con chi, come me, si occupa di queste tecnologie, congressi e corsi internazionali, praticamente un’occupazione a tempo pieno!

Lei fa belle le donne, perché?
Mah, guardi non è propriamente questo il mio intento. Per me sono prima di tutto persone, donne con una storia che cerco di leggere nei segni del loro volto ed è da lì che voglio partire per individuare i punti chiave per far ritornare armonico il loro volto. Il loro sguardo, il loro “wow” quando si guardano dopo il mio trattamento fa star bene loro e me. Per me la bellezza è prima di tutto armonia, un aspetto esteriore che riflette un equilibrio interno.

Si è mai trovato a dire no alle richieste estetiche di una paziente?
Si, alcune volte mi è capitato. Quello che intraprendo con le pazienti è un percorso, mi metto nei panni dell’altra persona e cerco di farle ottenere ciò che desidera ma ho una mia etica e un mio approccio e se non sono convinto di ciò che mi viene richiesto e non si trova un compromesso, beh in quel caso posso dire di no.

Ed ora una elegante e avanguardistica Clinica Laser! Ho notato uno staff interamente al femminile o sbaglio? Questo essere attorniato principalmente da donne è una scelta?
Beh con le pazienti è una scelta un po’ obbligata anche se il mondo maschile è sempre più attirato dall’estetica. Per quel che riguarda le mie fidate collaboratrici, alcuni sono rapporti quasi ventennali, amicizie consolidate, persone molto diverse tra loro ma brave persone delle quali ho fiducia. E in effetti ho scelto di lavorare con donne. Penso dipenda dal fatto che mi affascina il loro modo di pensare così diverso dal mio, le trovo stimolanti intellettualmente, interessanti. Cristina, la mia compagna, che mi conosce molto bene, ritine invece che sia il mio modo di sentirmi al centro dell’attenzione, e forse ha un po’ ragione..

La sua vita privata com’è?
Ho sempre desiderato avere una famiglia, dei figli. Nel 2006 conosco Cristina, la mia attuale compagna e madre delle mie due figlie. Ne rimango colpito fin da subito per la bellezza e le doti caratteriali.
Abbiamo incredibili affinità ma anche profonde diversità. Mi affascina perché è la quintessenza della femminilità: un carattere caleidoscopico, molteplici piani di lettura e io amo le sfide.. – e con una risata stempera un po’ la confidenza fatta..-

Come è riuscito a conciliare la vita familiare con degli impegni lavorativi così pressanti?
Molto del merito va proprio a Cristina, mi è strada di supporto, mi incoraggiava a investire in quello che credevo. I primi tempi poteva sembrare un azzardo pensare di sviluppare in Friuli un mondo praticamente inesistente come quello della tecnologia laser. Era un importante investimento economico ma anche emotivo. abbiamo fatto grossi sacrifici perché io potessi dedicarmi a tutto questo. Spesso ero costretto a lavorare anche il sabato e la domenica. La mia compagna ha un importante ruolo di responsabilità in una prestigiosa azienda bancaria ma, nel tempo libero, l’impegno delle bambine era quasi interamente sulle sue spalle. Malgrado questo, al io ritorno, potevo sempre contare sull’atmosfera confortante della mia famiglia.

Come è cambiata la sua vita e come è cambiato lei negli ultimi cinque anni, da quando ha realizzato il suo sogno di avere una clinica?
Beh, per certi aspetti è rilassante svegliarsi la mattina e sapere che in 10 minuti sarò nel mio studio, è appagante aver realizzato ciò che per tanto tempo è stato solo nei miei pensieri, nei miei progetti. I primi tempi ero così sollevato, era così liberatorio essere arrivato al traguardo, che a fine giornata è capitato di mettere la musica al massimo e cantare a squarciagola sulle note di “Questo piccolo grande amore”!! Le mie collaboratrici ancora se lo ricordano! Poi nel tempo molto di questa leggerezza si è persa, mandare avanti una struttura complessa come questa richiede notevoli sforzi e tempo!

E nel suo tempo libero?
Mi piacciono molto gli sport come allenamento ma anche come modo per staccare dal quotidiano, scaricare lo stress. D’inverno, trascorrere qualche ora sulle piste da sci, mi da’ un grande senso di libertà. Il resto dell’anno mi tengo in forma con il tennis e il nuoto. Ho anche un personal trainer che mi segue qualche ora la settimana compatibilmente con i miei impegni, ma devo ammettere che lo sport che mi diverte e mi appassiona di più è sicuramente il calcetto con la mia squadra “I Dimessi”.
E poi amo viaggiare! Guidare mi rilassa e tra i miei ricordi di viaggio preferiti ci sono il nord della Francia e la Spagna.

Come pensa la vedano gli altri o cosa vorrebbe che gli altri pensassero di lei?
Mah, in realtà credo che le due definizioni coincidano: io penso di essere una brava persona, una persona perbene e spero che anche gli altri lo percepiscano.

Usa di frequente i termini ” brava persona”, “persona perbene”, una definizione dal sapore un po’ retro’ per un professionista proiettato nel futuro come lei. Ci da uno spiraglio su un attaccamento a valori intramontabili. Chi è per lei una brava persona?
Quando fai ciò che puoi al meglio, con onestà, mantenere la parola data questi aspetti fanno una persona perbene. Ho origini siciliane, per me la parola data vale più di una firma.

Quale pensa sia il futuro della medicina e della dermatologia?
Le parole chiave del futuro sono prevenzione, tecnologia e genetica e, secondo me, lo saranno in qualsiasi ambito medico: patologico ed estetico. E’ in questo che si devono concentrare gli sforzi della scienza e della ricerca!

Come si vede invece lei tra 10 anni?
Mi vedo a lavorare come adesso, con passione, magari con un po’ più tempo libero da dedicare agli affetti e perché no, anche a me stesso! Spero di poter lasciare un giorno tutto quello che ho costruito a una persona che stimo, mi piacerebbe potessero essere le mie figlie ma questo è ancora troppo presto per dirlo! Per ora cerco di trasmettere loro l’importanza di impegnarsi al massimo in ciò che si fa.

Se dovesse dare un consiglio ad un giovane collega che cosa consiglierebbe?
L’importanza di fare la gavetta, quando si è giovani talvolta ci si lascia abbagliare dal tutto e subito ma le scorciatoie non esistono! E fare tata esperienza anche all’estero. Durante l’iter formativo ho studiato in Spagna, in Francia, in Germania e la considero una esperienza formativa rilevante nel mio curriculum. Ti mette alla prova. In un certo senso sei solo in un paese del quale non parli benissimo la lingua, con le persone che hanno cultura e abitudini diverse, apre la mente. Avrei desiderato anche un’esperienza oltreoceano ma le contingenze della vita non me l’hanno permesso..

Una qualità e un difetto?
Una qualità che mi riconosco è indubbiamente la determinazione, mi aiuta a provare a realizzare i miei obiettivi. Per i difetti sono un po’… – e sorride con aria simpatica- proprio poco, permaloso!

Una qualità che vorrebbe avere?
Essere intonato! Adoro cantare ma devo ammettere di essere stonato come una campana.

L’atmosfera è rilassata, la chiacchierata volge al termine, sono le otto e, per il dottor Laspina, è ora di tornare a casa.
Ho un’ultima domanda da porgli.

Cosa ne pensa del momento storico che stiamo vivendo?
-Assume un’aria profonda che non gli avevo ancora visto –
Sono stato segnato personalmente da questa malattia, non molto tempo fa ho perso mio padre contagiato da questo devastante e dilagante virus. Penso che questa emergenza sanitaria sia da non sottovalutare, penso che ognuno debba fare tutto ciò che può per arrestarne la diffusione, anche se comporta grossi sacrifici. D’altro canto io sono un ottimista e quindi confido nella scienza per un miglioramento della situazione. Inoltre penso che ogni avvenimento, anche il più difficile, possa avere dei risvolti positivi; per me è stata la possibilità, all’inizio un po’ forzata, ora apprezzata, di starmene più a casa a godermi la mia famiglia e, come per me, penso che per molte persone sia stata un’occasione per riscoprire valori dimenticati come il trascorrere il tempo con i propri affetti.

Intervista al Dott. Sebastian Laspina
per Mia Magazine, n.24, anno 2021

DETOX TIME

Le giornate passate a casa, il poco movimento e le tante gratificazioni culinarie hanno appesantito corpo e mente. Come continuare l’anno appena iniziato proseguendo con i buoni propositi? Non nascondiamoci dietro alla pigrizia: è tempo di prenderci cura di noi e del nostro corpo. Gli eccessi
alimentari delle feste appena trascorse, un po’ più reclusi, quindi forse anche più attaccati al frigo, la ripresa dei ritmi lavorativi, sembrano essere ostacoli. L’importante è non perdere la buona volontà per depurare l’organismo e ritrovare la forma fisica.
Diamoci degli obiettivi, anche solo per qualche giorno alla settimana per lasciare respirare l’organismo per disintossicarsi e ritrovare l’equilibrio anche a tavola.
Depurazione fa rima con idratazione. Bere molta acqua è il primo passo per disintossicarsi e gli effetti sono immediati. Tra i benefici noterete come la pancia si sgonfi, i tessuti si tonifichino e la diuresi diventi molto più regolare. Si consigliano due litri di acqua al giorno: per cambiare “gusto” è
possibile aromatizzare l’acqua con succo di limone, foglie di menta o fette di cetriolo. Vietatissimo lo zucchero. Le verdure a foglia verde, che proliferano in questo periodo sono alleate del detox in quanto ricche di fibre, vitamine e sostanze antiossidanti che aiutano a drenare e ad espellere le tossine in eccesso. È anche il momento per fare il pieno di vitamina C per potenziare il sistema immunitario: l’inverno è la stagione migliore per gli agrumi. Cosa aspettate a fare il pieno di arance, mandarini, kiwi, limoni e pompelmi? Consumarli, soprattutto al mattino, vi farà sentire energici e
idratati. Mangiate, spremete o aromatizzate le vostre bevande con il succo acidulo e zuccherino del vostro agrume preferito, il vostro organismo vi ringrazierà. Il focus del detox, oltre alla depurazione sarà eliminare il grasso in eccesso: quindi bando a dolciumi, merendine, bibite gassate e tutte le altre fonti (anche le più insospettabili) dell’ingrediente più dolce. Non solo zucchero: il divieto si estende anche a sale, carne rossa e cibi ad alto contenuto di grassi saturi.
Sostituire il burro con l’olio extravergine di oliva e moderare il consumo di cibi salati, ad esempio, sono piccoli gesti che possono aiutarvi a stare meglio. Qualche consiglio up to date? “ L’estratto di boswellia serrata è un toccasana per la sua attività lenitiva e decogestionante: utile anche nei casi
in cui si presenta l’acne che, spesso, si accentua con l’eccesso di zuccheri e latticini. – sottolinea il dott.Sebastian Laspina, medico chirurgo e dermatologo. – “Alcuni rituali, oltre a regalare un momento di pausa autentica, aiutano il nostro programma detox. Tra questi la spazzolatura della pelle. Da preferire la sera, seguita da un bagno caldo. Si esegue con spazzola a setole morbide, a secco, con movimenti lenti sempre dal basso verso l’alto. I benefici sono molteplici: pelle più liscia morbida e luminosa, rafforza la microcircolazione prevenendo la formazione della cellulite, stimola il drenaggio linfatico . Seguita dal bagno caldo, è un toccasana a livello mentale.”
Da non dimenticare mai l’attività fisica: stimola la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti, migliorando i processi metabolici oltre a regolarizzare il ritmo sonno veglia. Pronti per la vostra detox time!

Abbiate fegato e dotatevi di tarassaco Un giusto programma di rimessa in forma permette di purificare e detossinare fornendo la giusta energia per riprendere in pieno le attività quotidiane. Lei Style ha chiesto qualche consiglio detox al dott. Sebastian Laspina, medico Chirurgo specializzato in Dermatologia.
Purificare e detossinare: è questo il momento giusto?
Certamente: una dieta detox è molto utile per tutti: per chi è in sovrappeso, per gli sportivi che vogliono ritrovare la consueta energia, per ridurre i processi di infiammazione cronica correlati all’alimentazione sbagliata rallentando anche l’invecchiamento tissutale.
Come possiamo aiutare il nostro corpo a detossinarsi?
L’organo più importante per l’eliminazione e/o disattivazione delle tossine è il fegato: in periodi di iperalimentazione svolge un lavoro più accentuato. Per agevolarlo è opportuno astenersi dalle bevande alcoliche, puntando su un regime alimentare a basso apporto calorico e basso contenuto di zuccheri, aumentando invece l’apporto di alcuni vegetali come carciofi, cipolla broccoli zucca e porro.
E la pelle?
Anche la pelle è un organo fondamentale per la depurazione: riflette la nostra dieta. In caso di alimentazione scorretta la pelle soffre. Per mantenerla giovane e luminosa è importante bere molta acqua, utile per eliminare le tossine e mantenere la giusta idratazione e consumare cibi ricchi di omega 3, utili per favorire l’elasticità. È fondamentale il consumo di alimenti in grado di rallentare il danneggiamento dei tessuti cutanei. Quindi via libera alle tisane di tè bianco, mandorle e ribes nero, curcuma, cannella che aumentano la sintesi di collagene. Sfruttiamo l’effetto diuretico del tarassaco, le capacità epatoprottetive del cardo mariano, quelle lenitive del rabarbaro come tisane spezzafame o per conciliare il sonno.
Quali i trattamenti che consiglia in questo periodo?
L’omeomesoterapia, mediante l’uso di sottilissimi aghi, consente l’ iniezione di una miscela di prodotti omeopatici al fine di regolare e drenare l’eccesso di ritenzione idrica curata dalla cattiva alimentazione. A questi trattamenti si possono associare delle sedute di carbossiterapia che favoriscono la microcircolazione e migliora l’ossigenazione dei tessuti. Nel caso in cui ci siano già dei segni di cedimento cutaneo a queste procedure si possono associare dei trattamenti per il compattamento dei tessuti (a radiofrequenza o laser assistiti). Per i depositi localizzati di grasso è
possibile sottoporsi a trattamenti ambulatoriali, non invasivi, con ottimi risultati.
Per migliorare il trofismo cutaneo e stimolare la sintesi di collagene è possibile sottoporsi a sedute di biomodulazione cutanea laser assistito. Inoltre, è consigliabile avviare una terapia adeguata a tutti i disturbi di tipo dermatologico (acne, rosacea) comparsi o peggiorati in questo periodo in
modo da ridurre al massimo l’incidenza di sequele cutanee come le macchie post infiammatorie o le cicatrici.

Articolo di Veronica Balluto per Lei Style

IL NASO PERFETTO?

Naso aquilino, a becco di pappagallo, asimmetrico, alla francese, a patata, largo, piccolo, camuso, greco, gobbuto, grazioso, rotto…perfetto.


Perfetto?
Al di là degli studi scientifici sulle proporzioni ideali, nella realtà è preferibile parlare di naso adatto al volto e alla personalità. Possiamo riconoscere infatti che nasi importanti, talvolta asimmetrici, semplicemente grandi, possono rendere interessanti i volti che li portano e di frequente hanno caratterizzato e fatto il successo di personaggi famosi.
Talvolta invece un naso pur con un piccolo inestetismo ma vissuto come brutto e “ingombrante “ può rendere insicuri e schivi compromettendo l’autostima e la socialità della persona.
C’è da aggiungere che anche la recente moda dei selfie, mettendo in risalto il proprio ritratto condiviso sui social con una notevole frequenza, ha determinato un incremento quasi ossessivo dell’attenzione alla propria immagine.
Fino a non molto tempo fa per migliorare l’aspetto del proprio profilo era necessario sottoporsi ad un intervento chirurgico: la rinoplastica.
Al momento attuale si sta affermando con sempre maggior diffusione una tecnica alternativa, non chirurgica di rimodellamento estetico del naso: il rinofiller. Un trattamento di medicina estetica ambulatoriale condotto in anestesia locale, che non prevede alcuna degenza.
Questa metodica prevede l’utilizzo di filler di acido ialuronico, ed eventualmente di botox, per rimodellare profilo e forma del naso.
Se il profilo e la forma del naso non vi piacciono, il vostro Professionista di fiducia saprà consigliarvi sull’efficacia di questo trattamento per il vostro inestetismo.
Il rinofiller è infatti indicato per la correzione del gibbo (colloquialmente “gobba”) del profilo del naso, per alzare la punta qualora fosse proiettata verso il basso e per minimizzare il “naso a sella”.
Può essere utile anche nel correggere eventuali imperfezioni dovute ad una precedente rinoplastica.
Un’altra metodica non chirurgica che si sta affermando è l’utilizzo dei fili di sospensione per il rimodellamento del naso.
Al momento attuale la metodica è utilizzata principalmente per la correzione del “naso asiatico”, che presenta un ponte nasale schiacciato, un dorso nasale poco definito e la punta larga e priva di proiezione. In questo caso il trattamento combinato con fili riassorbibili di polidioxanone e filler di acido ialuronico sta quasi soppiantando le richieste di rinochirurgia.
Se l’inestetismo del profilo è piuttosto pronunciato come nel caso di un naso importante e voluminoso o nel caso in cui si associ una deviazione del setto nasale è necessario ricorrere alla rinoplastica o alla rinosettoplastica.
Ci sono due tecniche principali per eseguire l’intervento: rinoplastica aperta o chiusa. La differenza principale è che la rinoplastica aperta lascia una piccola incisione a livello della columella (subito sotto la base del naso) ma permette una miglior visione del campo operatorio, la tecnica chiusa non lascia invece cicatrici esterne ma richiede una notevole perizia da parte dell’operatore, in ogni caso sarà il vostro Professionista di fiducia a consigliarvi la metodica migliore per il vostro specifico inestetismo.
Un particolare difetto del naso è il rinofima. La rosacea causa, infatti, un’alterazione benigna ma progressiva e cronica che porta ad un ingrossamento sproporzionato del naso che appare bitorzoluto, bozzoluto ed arrossato; talvolta può determinare anche difficoltà respiratorie. Questa manifestazione interessa principalmente gli uomini di mezza età con notevole disagio psicologico. In questo caso ci si può avvalere della tecnologia laser chirurgica ablativa, una metodica sofisticata che permette la vaporizzazione delle ghiandole ipertrofiche ridonando un profilo quasi perfetto senza bisogno di ospedalizzazione.
La metodica laser frazionata può invece essere utile se la cute del vostro naso appare ispessita e con pori dilatati.
Mentre se il vostro volto si presenta spesso arrossato nella parte centrale un trattamento laser vascolare potrà rendere più chiaro e omogeneo il vostro incarnato.
Il dizionario definisce il naso come “struttura anatomica di protezione dell’organo dell’olfatto”, in realtà riveste anche una importante funzione estetica e psicologica; insieme al vostro Medico Estetico di fiducia potete con qualche piccolo accorgimento ottenere un naso gradevole che valorizzi il volto.

Articolo di
Dott. Sebastian Laspina
Dott.ssa Silvia Codogno

pubblicato su MIA Magazine

LE TUE LABBRA DOVREBBERO STARE AL LOUVRE

Labbra carnose, sottili, sorridenti, a cuore, arricciate, all’ingiù, rotonde, rosse, truccate …
Vogliamo dedicare queste righe alle labbra, al sorriso, alle smorfie nascoste dalle mascherine!

Siamo infatti fiduciosi che potremo tornare a sorridere liberamente, anche se per ora la mascherina è una protezione della quale è impensabile fare a meno!

Per avere labbra a prova di bacio sono importanti una detersione delicata e una idratazione mirata, infatti l’epitelio delle labbra ha delle caratteristiche specifiche, ben diverse dalla cute del volto.

Se nonostante le vostre cure e attenzioni lo specchio vi restituisce un’immagine che vi lascia insoddisfatti: labbra sottili, asimmetriche, non armoniche, tristi, è il momento di rivolgervi al vostro Dermatologo di fiducia che saprà consigliarvi i trattamenti più appropriati per un volto armonioso e sorridente.

Meglio resistere alla tentazione di portare la foto della vostra attrice preferita, il risultato migliore è infatti valorizzare i propri tratti mantenendo un aspetto naturale e armonico che enfatizzi la vostra unicità.

Se l’inestetismo delle labbra è legato a un difetto congenito come ad esempio nell’asimmetria delle labbra, nelle labbra sottili o irregolari, in tal caso anche i soggetti giovani possono ricorrere ai trattamenti estetici per armonizzare i tratti del volto. Per la correzione di questi inestetismi si utilizzano principalmente filler di acido ialuronico cross linkato in formulazioni specifiche per le labbra.

In alternativa si può utilizzare il lipofilling: viene prelevato del grasso da una sede corporea come l’addome e dopo opportuno trattamento viene reiniettato nella sede interessata per un risultato più duraturo.

Una tecnica iniettiva piuttosto nota è la Paris lip. Con questa tecnica viene rilasciato il riempitivo al limite tra cute e vermiglio.

Con la lip tenting invece si aumenta il volume di tutto il labbro con delle iniezioni trasversali di acido ialuronico. Altre tecniche prevedono l’infiltrazione lineare: viene rilasciata la sostanza iniettiva mano a mano si retrae l’ago o la tecnica seriale dove il materiale viene iniettato con più infiltrazioni.

A discrezione dello specialista può essere anche utilizzata una cannula in sostituzione dell’ago per rendere meno traumatica l’infiltrazione.

Molto più frequentemente le correzioni labiali sono legate all’invecchiamento con l’assottigliamento della cute o mucosa secca, labbra troppo sottili o “angoli all’ingiù”. Il vostro Specialista di fiducia saprà aiutarvi nel destreggiarvi tra tanti trattamenti diversi verso quelli indicati. Il “refresh lip” è un trattamento non riempitivo ma curativo, con effetto skinbooster per migliorare l’idratazione e la tonicità delle labbra. Il “filler lip volume” troverà indicazione qualora le vostre labbra siano particolarmente sottili e abbiano perso la definizione.

Ricordiamo inoltre che le procedure fin qui elencate prevedono l’impiego di un anestetico locale, solitamente lidocaina, che renderà il trattamento praticamente indolore.

Dopo le sedute possono comparire un lieve eritema ed edema delle zone trattate in alcuni casi qualche piccolo ematoma nel sito di iniezione che in 2/3 giorni di riassorbirà.

Se invece la vostra bocca non ne vuol sapere di sorridere e gli angoli si ostinano ad essere cadenti si può effettuare un piccolo intervento chirurgico: una piccola incisione, qualche punto di sutura e la vostra bocca tornerà a trasmettere buonumore!

Merita la nostra attenzione anche quella piccola porzione tra naso e labbro: l’arco di cupido, sembrerebbe infatti che la sua funzione sia solamente estetica.

Il lip-lift è un piccolo intervento che permette di sollevare il labbro superiore in maniera definitiva mettendo in risalto proprio il prolabio (arco di cupido). Tra le tecniche più recenti e innovative troviamo invece il rimodellamento del labbro effettuato con un nuovo filo elastico a due punte che non traumatizza i tessuti e si integra perfettamente nella cute.

Articolo di
Dott. Sebastian Laspina
Dott.ssa Silvia Codogno

Pubblicato su MIA MAGAZINE

QUESTIONE DI … PIEDI

Con le prime giornate calde della stagione è probabile sentire a fine giornata i piedi gonfi e doloranti: perché non approfittare di un pediluvio con sali dal effetto lenitivo?

Ora ha chiesto a Sebastian Laspina, dermatologo e medico chirurgo, come trattare al meglio i piedi.
“Dopo la doccia è importante massaggiarli per alcuni minuti con creme a base di fitoestratti specifici come vita C ed È, ginkgo biloba, meliloto, ippocastano, rusco, centella , in modo da ridurre il gonfiore ed il ristagno di liquidi. Una volta alla settimana è utile ricorrere allo scrub per eliminare
le cellule morte ed avere una pelle più luminosa. In seguito si può applicare la crema idratante, in versione leggera, al mattino, mentre la sera si può approfittare per applicare un “calzino spa” ovvero calzini riempiti di crema idratante da tenere in sede tutta la notte”.
Quale l’aiuto dalla medicina estetica per avere piedi perfetti? “Ci risulta difficile pensare all’invecchiamento dei piedi, ma il tempo trascorre anche per loro: la cute diventa sempre più sottile, si riassorbe il tessuto ottocutaneo rendendo le vene ed i tendini più evidenti con un aspetto
complessivamente scarno e poco salutare. Per migliorare la texture e stimolare il turn over cellulare, contrastando anche le discromie si preferisce utilizzare delle sostanze chemoesfolianti particolarmente studiate per questo distretto particolare. A queste sedute di stimolazione chimica del derma si preferisce intervallare delle sedute di biostimolazione con prodotti contenenti acido ialuronico ed aminoacidi ed antiossidanti i in grado di idratare e curare il danno cellulare ossidativo. In casi di riassorbimento avanzato del tessuto grasso sottocutaneo si può ricorrere
all’impianto di dermal filler ovvero acido ialurico denso in modo da riarmonizzare i tessuti. In alternativa si può utilizzare l’impianto di grasso autologo (prelevato dal proprio corpo in altra sede)” conclude il dottore.
E se il nostro problema fosse la micosi ungueale? I trattamenti laser ci aiuteranno sicuramente ad avere unghie più belle.

Articolo di Veronica Balutto

per ORA

LA SALUTE IN… MANO

Protagoniste le mani

Pelle levigata, senza screpolature, mani morbide e unghie perfette. Questo il sogno di molti. Sempre in primo piano, sono il nostro biglietto da visita: esposte, sollecitate, sempre in preda agli eventi atmosferici e sottoposte a trattamenti anche aggressivi di saponi e sostanze chimiche in generale.

In questo momento lavarsi le mani è una misura di sicurezza tra le più semplici, ma estremamente efficace per ridurre le possibilità di contagio. Purtroppo l’utilizzo frequente di detergenti e gel alcolici dopo qualche giorno può rendere la cute delle mani eritematosa, desquamante. Ed ecco che Le mani “pizzicano”, prudono, bruciano.

“Il consiglio di bellezza per uno skin care domiciliare efficace è quello di idratare il più possibile le mani con prodotti delicati specifici. È consigliabile utilizzare un prodotto emolliente più ricco per la notte, mentre di giorno è preferibile un idratante leggero che si assorba rapidamente da applicare dopo ogni lavaggio”- racconta ad Ora, il Dott. Sebastian Laspina, dermatologo e medico estetico. Anche le unghie sono continuamente sollecitate ed indebolite dai disinfettanti: striature e macchie rivelano lo stato di salute generale del nostro corpo. Buona norma è mettere lo smalto per rinforzare, ma anche intervallare con periodi senza nulla, per aiutare l’unghia a respirare. Il consiglio saggio: non dimenticatevi la crema mani prima di andare a dormire: durante il riposo notturno viene favorito il ripristino del mantello idrolipidico della pelle. Primo step è la cura, poi verrà il tempo di alcuni semplici trattamenti che possono restituire giovinezza e morbidezza.

“Possiamo anche cancellare le macchie per un aspetto omogeneo alla cute con un trattamento laser Q Switch mirato. Dopo la seduta per qualche giorno le macchie saranno più scure e visibili, poi  la pelle apparirà chiara e luminosa”- precisa il Dott. Laspina.

Perdita di elasticità, cute sottile e molte altre problematiche troveranno una risposta con trattamenti diversi e ridaranno una pelle delle mani, compatta e tonica. Finita l’emergenza sanitaria anche le mani ritorneranno ad essere non solo protagoniste, ma splendenti!

Articolo per “Ora” di Veronica Balutto

EFFETTO … LUMINOSITÀ

Biorivitalizzazione, laser e peeling per la pelle di viso e collo più radiosa.

E’ il momento dell’anno in cui dobbiamo concentrarci su noi
stesse e sulle nostra bellezza per splendere al meglio! Di certo non è il caso di presentarsi davanti al proprio amato con le labbra a papera e gli zigomi troppo pieni, ma anche i ritocchi last minute possono aiutare. Sebastian Laspina, dermatologo e medico chirurgo, consiglia le lettrici di Ora: “Al giorno d’oggi, il viso viene analizzato nel complesso, guardando all’invecchiamento da molti punti di vista ed agendo in base alle esigenze di ogni singolo aspetto, senza iniettare in modo eccessivo, ma solo in zone specifiche del viso con prodotti a base di acido ialuronico, di ottima qualità ed altamente performanti. Le rughe da espressione possono essere attenuate con il botox: con le nuove tecniche infiltrative, il nostro viso avrà un effetto naturalmente liftato e più rilassato, senza perdere la normale espressività”. Non solo viso, ma anche collo: “Il passare degli anni e l’esposizione prolungata al sole, hanno causato assottigliamento della pelle del collo, mancanza di tono, comparsa di rughe. L’applicazione delle creme, anche delle migliori, non basta, così come il trattamento con radiofrequenza e laser da soli può non dare i risultati sperati. Ecco allora che la biorivitalizzazione ci supporta. Si esegue mediante l’utilizzo di microaghi che penetrano nell’ipoderma dove rilasciano un pool di sostanze nutritive e biostimolanti che ridanno elasticità e vitalità alla pelle, migliorandone la qualità. È possibile potenziare i risultati abbinando una volta all’anno il protocollo Rigenera che consiste nell’impianto autologo di fattori di crescita, ottenuti da cellule vitali estratte dai propri tessuti. Risultati: migliora la luminosità cutanea, l’idratazione e la compattezza. Si riduce sia la micro che la macro rugosità”- sottolinea il dottore.

Quante tecniche! Le nuove tecniche spaziano anche sul laser frazionale: “E’ un trattamento laser frazionato che stimola i fibroblasti e la sintesi di collagene: la pelle risulta più tonica, luminosa, e le macchie risultano meno visibili. Con tempi di recupero molto brevi” – conclude Laspina  E’  necessario infine far respirare la pelle: “I peeling all’acido mandelico sono indispensabili per liberare la pelle da impurità e cellule morte, ma anche per schiarirla e darle luminosità. Dopo una
seduta di radiofrequenza frazionata, si applica l’impacco di topical skin booster, un prodotto ad altissima concentrazione di acido ialuronico ed aminoacidi.”- conclude il dottore.

Siamo proprio last minute? “C’è anche la possibilità di fare una seduta di peeling stimolante ed illuminante molto
superficiale, seguita da seduta di radiofrequenza multipolare per dare immediato tono al viso. E un impacco di vitamina C pura, per una pelle radiosa. “- precisa Laspina. E festa, luminosa sia!

Articolo per “Ora” di Veronica Balutto

REMISE EN FORME

Da sempre la donna, alle prese con i cambiamenti nei canoni estetici, ha prestato la massima attenzione alla cura del corpo ed a quella che attualmente presenta un inestetismo che spesso può evolvere verso una patologia vera e propria ovvero la cellulite.
Scientificamente la cellulite è una patologia microcircolatoria con conseguente rallentamento del flusso a carico dei microvasi del tessuto connettivo sottocutaneo. Prevenire è meglio che curare, quindi via libera ad una dieta ipocalorica, ricca di fibre, idratazione e ad una sana attività fisica.
Ma come si può intervenire alla presenza di questi fattori? Sebastian  Laspina, dermatologo, medico chirurgo estetico ci fornisce alcuni preziosi consigli: “I fitocomplessi, ossia l’integrazione di sostanze attive (bioflavonoidi, vitamina E, ginko biloba, meliloto, centella asiatica) hanno efficacia sul metabolismo linfoadiposo e migliorano la stasi linfatica”. Parlando dei prodotti topici: “I principi attivi utilizzati agiscono sui depositi di grasso (caffeina e carnitina), sulla microcircolazione (menthol etil nicotinate), sul linfodrenaggio (escina), presentano un azione antinfiammatoria ed elasticizzante (zingiber zerumbeth extract). Utilizzandoli si inibisce la formazione di nuovi adipociti e si stimola la lipolisi. Inoltre viene riattivata la microcircolazione e migliorata la texture cutanea. Si riduce  l’infiammazione e la centella asiatica stimola la sintesi di collagene ed elastina con effetto migliorativo sulla texture cutanea.
Ma quali sono i trattamenti ambulatoriali che possono far migliorare lo stato della nostra cellulite? “i trattamenti volti a migliorare la micro circolazione, combattere gli accumuli adiposi e migliorare la tonicità cutanea, sono protocolli personalizzati studiati a seconda della condizione cliniche e le esigenze della paziente. – sottolinea il dott. Laspina.
“La pressoterapia favorisce la circolazione soprattutto venosa e linfatica applicando una pressione graduale sulle aree affette da cellulite. La Mesoterapia con iniezioni superficiali di sostanze vasoattive e ad azione lipolitica ed attivante il ciclo metabolico cellulare attiva il microcircolo e
migliora la texture cutanea, riduce le piccole adiposità localizzate. Con
Carbossiterapia si intende le micro iniezioni di anidride carbonica , un gas in grado di attivare la micro circolazione e l’angiogenesi , stimolare i fibroblasti a produrre nuovo collagene e, non meno importante presentare anche un effetto lipolitico sugli adipociti. Oltre a ciò ci sono i trattamenti
combinati laser -ultrasuoni – radiofrequenza-massaggio dermico per un’azione sempre efficace” – precisa il dott. Laspina. Quindi mettiamoci all’opera per migliorarci sempre di più!

Articolo di Veronica Balutto

pubblicato su ORA

ADDIO BUCCIA D’ARANCIA

Per combattere la cellulite ci vogliono la giusta alimentazione e idratazione, la postura corretta, il vestiario adatto, lo sport e trattamenti specifici personalizzati.

La maggior parte delle donne ne soffre. I numeri parlano chiaro: la cellulite è diffusa.

Ci guardiamo allo specchio ed ecco comparire delle fastidiose aree di grasso, tendenzialmente su fianchi e glutei. Ma che cos’è veramente la cellulite? Si parla di una vera e propria “malattia” che erroneamente riteniamo secondaria, quando invece dovremmo darle il giusto peso: “ E’ una patologia microcircolatoria con conseguente rallentamento del flusso a carico dei microvasi del tessuto connettivo sottocutaneo” – racconta il dott. Sebastian Laspina, medico chirurgo,
specializzato in Dermatologia.

Ma quali le cause? “Le alterazioni che causano questo disagio sono diverse, dalle cause ormonali si passa alle abitudini scorrette, da quelle posturali a quelle alimentari”. Spesso non si può evitare ma il rimedio migliore “ è prevenire con un alimentazione ipocalorica ricca di fibre e che preveda una buona e costante idratazione. Il tutto abbinato a movimento e al giusto capo di vestiario che non ostacoli il ritorno venoso” – precisa il dottor Laspina. A tutto c’è una soluzione: a seconda delle condizioni cliniche vengono formulati trattamenti specifici che mirano tendenzialmente a migliorare la microcircolazione, combattere gli accumuli adiposi e migliorare la tonicità cutanea. I prodotti in commercio ci aiutano, in particolar modo i fitocomplessi che migliorano la stasi linfatica. L’obiettivo è quello di fermare la formazione di nuovi adipociti e stimolare la lipolisi. Bisogna agire sull’epidermide svolgendo un’azione drenante, levigante ed elasticizzante: puntare sul linfodrenaggio insieme ad un’azione antiinfiammatoria ed elasticizzante. Per una pelle più compatta, tonica e levigata e, non per ultimo, essere più belle!

 

 

Di Veronica Balutto

Per ORA – pubblicato il

ANTI SMOG

L’inquinamento atmosferico rende la pelle disidratata, atona e poco uniforme. Le polveri sottili contribuiscono alla creazione dei radicali liberi, provocando l’insorgere delle rughe. Come proteggerci? Tutto comincia da una corretta beauty routine, con l’aiuto di ingredienti speciali

La nostra pelle è lo scudo principale che ci difende dalle aggressioni dell’esterno: lo smog è sempre alle porte, il primo nemico. L’inquinamento prodotto da industrie e automobili favorisce la comparsa di macchie, rughe e l’invecchiamento prematuro è sempre pronto ad aggredirci. L’azione combinata di inquinamento e raggi UV è tra le principali cause: l’area del viso è
maggiormente esposta agli agenti esterni. La cute rappresenta, infatti, la prima barriera biologica nei confronti delle aggressioni da agenti esterni, da sostanze chimiche pro ossidanti e, quindi, anche da inquinanti atmosferici fisici: un’esposizione prolungata o ripetitiva ad alti livelli di queste sostanze può causare danni a livello cutaneo sia superficiale che profondo.

Quali i primi sintomi dei segni dell’invecchiamento combinati con l’inquinamento? Pelle disidratata, atona e senza uniformità.
Lo smog secca la pelle, accentua la comparsa delle macchie cutanee e le polveri sottili influiscono negativamente sui radicali liberi, provocando l’insorgere prematuro di rughe sul viso. Se non ci proteggiamo durante la stagione invernale da queste insidie, quando arriverà l’estate e le giornate si riempiranno di luce e sole, ci saranno ulteriori fonti di stress per la nostra pelle che
accentueranno il processo di photoaging. Sebastian Laspina, dermatologo, consiglia i lettori di Lei: “I vari fattori atmosferici (radiazioni UVA/UVB, gli idrocarburi policiclici aromatici, i compost  volatili aromatici, i composti organici volatili, gli ossidi, l’ozono, il fumo di sigaretta…) alterano le normali caratteristiche fisiologiche della
pelle, formando sulla superficie uno strato di impurità costituito di particelle sottili che, se non rimosse con adeguata pulizia, possono innescare alterazioni alle strutture funzionali della cute stessa.”.

Come combattere quindi queste minacce e mantenere giovane e protetta la nostra pelle? Idratazione ed azione anti aging preventiva sono le risposte. “La risposta della cosmetologia ai maggiori livelli di inquinamento atmosferico – precisa il Dott. Laspina – consiste nell’applicare una cura maggiore alla beauty routine, per prevenire e contrastare il danno cutaneo, scegliendo prodotti specifici. Non dimenticare la detersione, che è sempre il primo step da effettuare mattina e sera per la rimozione delle impurità accumulate durante la giornata. Una volta a settimana effettuare uno scrub leggero in micro particelle. Poi la protezione attraverso l’applicazione di formulazioni cosmetiche (gel, sieri, creme, in base alle esigenze della pelle) atte al ripristino dell’effetto barriera della pelle.”. – consiglia il Dott. Laspina. “Deschampsia Antarica , Vit C e Acido ferulico sono le ultime novità nel campo della cosmeceutica con ottimi risultati applicata nella prevenzione del danno da inquinamento atmosferico in centri urbani. Le creme a base di acido jaluronico , lactobacillus e alghe rosse sono ottime per il ripristino della barriera cutanea in donne over 40 in centri urbani. Ricordare sempre un adeguato filtro solare!” – conclude il dottore. Il tutto, scegliendo prodotti che magari siano rispettosi della pelle ma anche del pianeta. Il mercato si sta orientando sempre di più su ingredienti “naturali” o di “origine naturale” che significa che non contengono derivati del petrolio, conservanti, siliconi, parabeni e molto altro che può sempre nuocere alla nostra pelle.

Il tema è ampio e districarsi in questo settore non è facile, ma come linea guida il consiglio è quello di cercare gli alfaidrossiacidi per rinnovare, l’acido ialuronico quando la nostra pelle necessita di idratazione, gli oli e i burri quando bisogna nutrire.

La sinergia di tutti questi elementi protegge la pelle dall’invecchiamento, dalla disidratazione e conferisce alla nostra pelle una nuova energia anche per affrontare l’inquinamento: non dimenticare collo, décolleté e mani, che devono essere incluse nella beauty routine in quanto aree fotoesposte, suscettibili dello stesso danno da inquinamento atmosferico subito dal viso!

 

di Veronica Balutto

per Lei Style – gennaio 2020

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Tra privato e professionale
Detox Time
Il naso perfetto?
Le tue labbra dovrebbero stare al Louvre
Questione di … piedi
La salute in… mano
Effetto … luminosità
Remise en forme
Addio buccia d’arancia
ANTI Smog