DETOX TIME

Le giornate passate a casa, il poco movimento e le tante gratificazioni culinarie hanno appesantito corpo e mente. Come continuare l’anno appena iniziato proseguendo con i buoni propositi? Non nascondiamoci dietro alla pigrizia: è tempo di prenderci cura di noi e del nostro corpo. Gli eccessi
alimentari delle feste appena trascorse, un po’ più reclusi, quindi forse anche più attaccati al frigo, la ripresa dei ritmi lavorativi, sembrano essere ostacoli. L’importante è non perdere la buona volontà per depurare l’organismo e ritrovare la forma fisica.
Diamoci degli obiettivi, anche solo per qualche giorno alla settimana per lasciare respirare l’organismo per disintossicarsi e ritrovare l’equilibrio anche a tavola.
Depurazione fa rima con idratazione. Bere molta acqua è il primo passo per disintossicarsi e gli effetti sono immediati. Tra i benefici noterete come la pancia si sgonfi, i tessuti si tonifichino e la diuresi diventi molto più regolare. Si consigliano due litri di acqua al giorno: per cambiare “gusto” è
possibile aromatizzare l’acqua con succo di limone, foglie di menta o fette di cetriolo. Vietatissimo lo zucchero. Le verdure a foglia verde, che proliferano in questo periodo sono alleate del detox in quanto ricche di fibre, vitamine e sostanze antiossidanti che aiutano a drenare e ad espellere le tossine in eccesso. È anche il momento per fare il pieno di vitamina C per potenziare il sistema immunitario: l’inverno è la stagione migliore per gli agrumi. Cosa aspettate a fare il pieno di arance, mandarini, kiwi, limoni e pompelmi? Consumarli, soprattutto al mattino, vi farà sentire energici e
idratati. Mangiate, spremete o aromatizzate le vostre bevande con il succo acidulo e zuccherino del vostro agrume preferito, il vostro organismo vi ringrazierà. Il focus del detox, oltre alla depurazione sarà eliminare il grasso in eccesso: quindi bando a dolciumi, merendine, bibite gassate e tutte le altre fonti (anche le più insospettabili) dell’ingrediente più dolce. Non solo zucchero: il divieto si estende anche a sale, carne rossa e cibi ad alto contenuto di grassi saturi.
Sostituire il burro con l’olio extravergine di oliva e moderare il consumo di cibi salati, ad esempio, sono piccoli gesti che possono aiutarvi a stare meglio. Qualche consiglio up to date? “ L’estratto di boswellia serrata è un toccasana per la sua attività lenitiva e decogestionante: utile anche nei casi
in cui si presenta l’acne che, spesso, si accentua con l’eccesso di zuccheri e latticini. – sottolinea il dott.Sebastian Laspina, medico chirurgo e dermatologo. – “Alcuni rituali, oltre a regalare un momento di pausa autentica, aiutano il nostro programma detox. Tra questi la spazzolatura della pelle. Da preferire la sera, seguita da un bagno caldo. Si esegue con spazzola a setole morbide, a secco, con movimenti lenti sempre dal basso verso l’alto. I benefici sono molteplici: pelle più liscia morbida e luminosa, rafforza la microcircolazione prevenendo la formazione della cellulite, stimola il drenaggio linfatico . Seguita dal bagno caldo, è un toccasana a livello mentale.”
Da non dimenticare mai l’attività fisica: stimola la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti, migliorando i processi metabolici oltre a regolarizzare il ritmo sonno veglia. Pronti per la vostra detox time!

Abbiate fegato e dotatevi di tarassaco Un giusto programma di rimessa in forma permette di purificare e detossinare fornendo la giusta energia per riprendere in pieno le attività quotidiane. Lei Style ha chiesto qualche consiglio detox al dott. Sebastian Laspina, medico Chirurgo specializzato in Dermatologia.
Purificare e detossinare: è questo il momento giusto?
Certamente: una dieta detox è molto utile per tutti: per chi è in sovrappeso, per gli sportivi che vogliono ritrovare la consueta energia, per ridurre i processi di infiammazione cronica correlati all’alimentazione sbagliata rallentando anche l’invecchiamento tissutale.
Come possiamo aiutare il nostro corpo a detossinarsi?
L’organo più importante per l’eliminazione e/o disattivazione delle tossine è il fegato: in periodi di iperalimentazione svolge un lavoro più accentuato. Per agevolarlo è opportuno astenersi dalle bevande alcoliche, puntando su un regime alimentare a basso apporto calorico e basso contenuto di zuccheri, aumentando invece l’apporto di alcuni vegetali come carciofi, cipolla broccoli zucca e porro.
E la pelle?
Anche la pelle è un organo fondamentale per la depurazione: riflette la nostra dieta. In caso di alimentazione scorretta la pelle soffre. Per mantenerla giovane e luminosa è importante bere molta acqua, utile per eliminare le tossine e mantenere la giusta idratazione e consumare cibi ricchi di omega 3, utili per favorire l’elasticità. È fondamentale il consumo di alimenti in grado di rallentare il danneggiamento dei tessuti cutanei. Quindi via libera alle tisane di tè bianco, mandorle e ribes nero, curcuma, cannella che aumentano la sintesi di collagene. Sfruttiamo l’effetto diuretico del tarassaco, le capacità epatoprottetive del cardo mariano, quelle lenitive del rabarbaro come tisane spezzafame o per conciliare il sonno.
Quali i trattamenti che consiglia in questo periodo?
L’omeomesoterapia, mediante l’uso di sottilissimi aghi, consente l’ iniezione di una miscela di prodotti omeopatici al fine di regolare e drenare l’eccesso di ritenzione idrica curata dalla cattiva alimentazione. A questi trattamenti si possono associare delle sedute di carbossiterapia che favoriscono la microcircolazione e migliora l’ossigenazione dei tessuti. Nel caso in cui ci siano già dei segni di cedimento cutaneo a queste procedure si possono associare dei trattamenti per il compattamento dei tessuti (a radiofrequenza o laser assistiti). Per i depositi localizzati di grasso è
possibile sottoporsi a trattamenti ambulatoriali, non invasivi, con ottimi risultati.
Per migliorare il trofismo cutaneo e stimolare la sintesi di collagene è possibile sottoporsi a sedute di biomodulazione cutanea laser assistito. Inoltre, è consigliabile avviare una terapia adeguata a tutti i disturbi di tipo dermatologico (acne, rosacea) comparsi o peggiorati in questo periodo in
modo da ridurre al massimo l’incidenza di sequele cutanee come le macchie post infiammatorie o le cicatrici.

Articolo di Veronica Balluto per Lei Style