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DETOX TIME

Le giornate passate a casa, il poco movimento e le tante gratificazioni culinarie hanno appesantito corpo e mente. Come continuare l’anno appena iniziato proseguendo con i buoni propositi? Non nascondiamoci dietro alla pigrizia: è tempo di prenderci cura di noi e del nostro corpo. Gli eccessi
alimentari delle feste appena trascorse, un po’ più reclusi, quindi forse anche più attaccati al frigo, la ripresa dei ritmi lavorativi, sembrano essere ostacoli. L’importante è non perdere la buona volontà per depurare l’organismo e ritrovare la forma fisica.
Diamoci degli obiettivi, anche solo per qualche giorno alla settimana per lasciare respirare l’organismo per disintossicarsi e ritrovare l’equilibrio anche a tavola.
Depurazione fa rima con idratazione. Bere molta acqua è il primo passo per disintossicarsi e gli effetti sono immediati. Tra i benefici noterete come la pancia si sgonfi, i tessuti si tonifichino e la diuresi diventi molto più regolare. Si consigliano due litri di acqua al giorno: per cambiare “gusto” è
possibile aromatizzare l’acqua con succo di limone, foglie di menta o fette di cetriolo. Vietatissimo lo zucchero. Le verdure a foglia verde, che proliferano in questo periodo sono alleate del detox in quanto ricche di fibre, vitamine e sostanze antiossidanti che aiutano a drenare e ad espellere le tossine in eccesso. È anche il momento per fare il pieno di vitamina C per potenziare il sistema immunitario: l’inverno è la stagione migliore per gli agrumi. Cosa aspettate a fare il pieno di arance, mandarini, kiwi, limoni e pompelmi? Consumarli, soprattutto al mattino, vi farà sentire energici e
idratati. Mangiate, spremete o aromatizzate le vostre bevande con il succo acidulo e zuccherino del vostro agrume preferito, il vostro organismo vi ringrazierà. Il focus del detox, oltre alla depurazione sarà eliminare il grasso in eccesso: quindi bando a dolciumi, merendine, bibite gassate e tutte le altre fonti (anche le più insospettabili) dell’ingrediente più dolce. Non solo zucchero: il divieto si estende anche a sale, carne rossa e cibi ad alto contenuto di grassi saturi.
Sostituire il burro con l’olio extravergine di oliva e moderare il consumo di cibi salati, ad esempio, sono piccoli gesti che possono aiutarvi a stare meglio. Qualche consiglio up to date? “ L’estratto di boswellia serrata è un toccasana per la sua attività lenitiva e decogestionante: utile anche nei casi
in cui si presenta l’acne che, spesso, si accentua con l’eccesso di zuccheri e latticini. – sottolinea il dott.Sebastian Laspina, medico chirurgo e dermatologo. – “Alcuni rituali, oltre a regalare un momento di pausa autentica, aiutano il nostro programma detox. Tra questi la spazzolatura della pelle. Da preferire la sera, seguita da un bagno caldo. Si esegue con spazzola a setole morbide, a secco, con movimenti lenti sempre dal basso verso l’alto. I benefici sono molteplici: pelle più liscia morbida e luminosa, rafforza la microcircolazione prevenendo la formazione della cellulite, stimola il drenaggio linfatico . Seguita dal bagno caldo, è un toccasana a livello mentale.”
Da non dimenticare mai l’attività fisica: stimola la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti, migliorando i processi metabolici oltre a regolarizzare il ritmo sonno veglia. Pronti per la vostra detox time!

Abbiate fegato e dotatevi di tarassaco Un giusto programma di rimessa in forma permette di purificare e detossinare fornendo la giusta energia per riprendere in pieno le attività quotidiane. Lei Style ha chiesto qualche consiglio detox al dott. Sebastian Laspina, medico Chirurgo specializzato in Dermatologia.
Purificare e detossinare: è questo il momento giusto?
Certamente: una dieta detox è molto utile per tutti: per chi è in sovrappeso, per gli sportivi che vogliono ritrovare la consueta energia, per ridurre i processi di infiammazione cronica correlati all’alimentazione sbagliata rallentando anche l’invecchiamento tissutale.
Come possiamo aiutare il nostro corpo a detossinarsi?
L’organo più importante per l’eliminazione e/o disattivazione delle tossine è il fegato: in periodi di iperalimentazione svolge un lavoro più accentuato. Per agevolarlo è opportuno astenersi dalle bevande alcoliche, puntando su un regime alimentare a basso apporto calorico e basso contenuto di zuccheri, aumentando invece l’apporto di alcuni vegetali come carciofi, cipolla broccoli zucca e porro.
E la pelle?
Anche la pelle è un organo fondamentale per la depurazione: riflette la nostra dieta. In caso di alimentazione scorretta la pelle soffre. Per mantenerla giovane e luminosa è importante bere molta acqua, utile per eliminare le tossine e mantenere la giusta idratazione e consumare cibi ricchi di omega 3, utili per favorire l’elasticità. È fondamentale il consumo di alimenti in grado di rallentare il danneggiamento dei tessuti cutanei. Quindi via libera alle tisane di tè bianco, mandorle e ribes nero, curcuma, cannella che aumentano la sintesi di collagene. Sfruttiamo l’effetto diuretico del tarassaco, le capacità epatoprottetive del cardo mariano, quelle lenitive del rabarbaro come tisane spezzafame o per conciliare il sonno.
Quali i trattamenti che consiglia in questo periodo?
L’omeomesoterapia, mediante l’uso di sottilissimi aghi, consente l’ iniezione di una miscela di prodotti omeopatici al fine di regolare e drenare l’eccesso di ritenzione idrica curata dalla cattiva alimentazione. A questi trattamenti si possono associare delle sedute di carbossiterapia che favoriscono la microcircolazione e migliora l’ossigenazione dei tessuti. Nel caso in cui ci siano già dei segni di cedimento cutaneo a queste procedure si possono associare dei trattamenti per il compattamento dei tessuti (a radiofrequenza o laser assistiti). Per i depositi localizzati di grasso è
possibile sottoporsi a trattamenti ambulatoriali, non invasivi, con ottimi risultati.
Per migliorare il trofismo cutaneo e stimolare la sintesi di collagene è possibile sottoporsi a sedute di biomodulazione cutanea laser assistito. Inoltre, è consigliabile avviare una terapia adeguata a tutti i disturbi di tipo dermatologico (acne, rosacea) comparsi o peggiorati in questo periodo in
modo da ridurre al massimo l’incidenza di sequele cutanee come le macchie post infiammatorie o le cicatrici.

Articolo di Veronica Balluto per Lei Style

IL NASO PERFETTO?

Naso aquilino, a becco di pappagallo, asimmetrico, alla francese, a patata, largo, piccolo, camuso, greco, gobbuto, grazioso, rotto…perfetto.


Perfetto?
Al di là degli studi scientifici sulle proporzioni ideali, nella realtà è preferibile parlare di naso adatto al volto e alla personalità. Possiamo riconoscere infatti che nasi importanti, talvolta asimmetrici, semplicemente grandi, possono rendere interessanti i volti che li portano e di frequente hanno caratterizzato e fatto il successo di personaggi famosi.
Talvolta invece un naso pur con un piccolo inestetismo ma vissuto come brutto e “ingombrante “ può rendere insicuri e schivi compromettendo l’autostima e la socialità della persona.
C’è da aggiungere che anche la recente moda dei selfie, mettendo in risalto il proprio ritratto condiviso sui social con una notevole frequenza, ha determinato un incremento quasi ossessivo dell’attenzione alla propria immagine.
Fino a non molto tempo fa per migliorare l’aspetto del proprio profilo era necessario sottoporsi ad un intervento chirurgico: la rinoplastica.
Al momento attuale si sta affermando con sempre maggior diffusione una tecnica alternativa, non chirurgica di rimodellamento estetico del naso: il rinofiller. Un trattamento di medicina estetica ambulatoriale condotto in anestesia locale, che non prevede alcuna degenza.
Questa metodica prevede l’utilizzo di filler di acido ialuronico, ed eventualmente di botox, per rimodellare profilo e forma del naso.
Se il profilo e la forma del naso non vi piacciono, il vostro Professionista di fiducia saprà consigliarvi sull’efficacia di questo trattamento per il vostro inestetismo.
Il rinofiller è infatti indicato per la correzione del gibbo (colloquialmente “gobba”) del profilo del naso, per alzare la punta qualora fosse proiettata verso il basso e per minimizzare il “naso a sella”.
Può essere utile anche nel correggere eventuali imperfezioni dovute ad una precedente rinoplastica.
Un’altra metodica non chirurgica che si sta affermando è l’utilizzo dei fili di sospensione per il rimodellamento del naso.
Al momento attuale la metodica è utilizzata principalmente per la correzione del “naso asiatico”, che presenta un ponte nasale schiacciato, un dorso nasale poco definito e la punta larga e priva di proiezione. In questo caso il trattamento combinato con fili riassorbibili di polidioxanone e filler di acido ialuronico sta quasi soppiantando le richieste di rinochirurgia.
Se l’inestetismo del profilo è piuttosto pronunciato come nel caso di un naso importante e voluminoso o nel caso in cui si associ una deviazione del setto nasale è necessario ricorrere alla rinoplastica o alla rinosettoplastica.
Ci sono due tecniche principali per eseguire l’intervento: rinoplastica aperta o chiusa. La differenza principale è che la rinoplastica aperta lascia una piccola incisione a livello della columella (subito sotto la base del naso) ma permette una miglior visione del campo operatorio, la tecnica chiusa non lascia invece cicatrici esterne ma richiede una notevole perizia da parte dell’operatore, in ogni caso sarà il vostro Professionista di fiducia a consigliarvi la metodica migliore per il vostro specifico inestetismo.
Un particolare difetto del naso è il rinofima. La rosacea causa, infatti, un’alterazione benigna ma progressiva e cronica che porta ad un ingrossamento sproporzionato del naso che appare bitorzoluto, bozzoluto ed arrossato; talvolta può determinare anche difficoltà respiratorie. Questa manifestazione interessa principalmente gli uomini di mezza età con notevole disagio psicologico. In questo caso ci si può avvalere della tecnologia laser chirurgica ablativa, una metodica sofisticata che permette la vaporizzazione delle ghiandole ipertrofiche ridonando un profilo quasi perfetto senza bisogno di ospedalizzazione.
La metodica laser frazionata può invece essere utile se la cute del vostro naso appare ispessita e con pori dilatati.
Mentre se il vostro volto si presenta spesso arrossato nella parte centrale un trattamento laser vascolare potrà rendere più chiaro e omogeneo il vostro incarnato.
Il dizionario definisce il naso come “struttura anatomica di protezione dell’organo dell’olfatto”, in realtà riveste anche una importante funzione estetica e psicologica; insieme al vostro Medico Estetico di fiducia potete con qualche piccolo accorgimento ottenere un naso gradevole che valorizzi il volto.

Articolo di
Dott. Sebastian Laspina
Dott.ssa Silvia Codogno

pubblicato su MIA Magazine

LE TUE LABBRA DOVREBBERO STARE AL LOUVRE

Labbra carnose, sottili, sorridenti, a cuore, arricciate, all’ingiù, rotonde, rosse, truccate …
Vogliamo dedicare queste righe alle labbra, al sorriso, alle smorfie nascoste dalle mascherine!

Siamo infatti fiduciosi che potremo tornare a sorridere liberamente, anche se per ora la mascherina è una protezione della quale è impensabile fare a meno!

Per avere labbra a prova di bacio sono importanti una detersione delicata e una idratazione mirata, infatti l’epitelio delle labbra ha delle caratteristiche specifiche, ben diverse dalla cute del volto.

Se nonostante le vostre cure e attenzioni lo specchio vi restituisce un’immagine che vi lascia insoddisfatti: labbra sottili, asimmetriche, non armoniche, tristi, è il momento di rivolgervi al vostro Dermatologo di fiducia che saprà consigliarvi i trattamenti più appropriati per un volto armonioso e sorridente.

Meglio resistere alla tentazione di portare la foto della vostra attrice preferita, il risultato migliore è infatti valorizzare i propri tratti mantenendo un aspetto naturale e armonico che enfatizzi la vostra unicità.

Se l’inestetismo delle labbra è legato a un difetto congenito come ad esempio nell’asimmetria delle labbra, nelle labbra sottili o irregolari, in tal caso anche i soggetti giovani possono ricorrere ai trattamenti estetici per armonizzare i tratti del volto. Per la correzione di questi inestetismi si utilizzano principalmente filler di acido ialuronico cross linkato in formulazioni specifiche per le labbra.

In alternativa si può utilizzare il lipofilling: viene prelevato del grasso da una sede corporea come l’addome e dopo opportuno trattamento viene reiniettato nella sede interessata per un risultato più duraturo.

Una tecnica iniettiva piuttosto nota è la Paris lip. Con questa tecnica viene rilasciato il riempitivo al limite tra cute e vermiglio.

Con la lip tenting invece si aumenta il volume di tutto il labbro con delle iniezioni trasversali di acido ialuronico. Altre tecniche prevedono l’infiltrazione lineare: viene rilasciata la sostanza iniettiva mano a mano si retrae l’ago o la tecnica seriale dove il materiale viene iniettato con più infiltrazioni.

A discrezione dello specialista può essere anche utilizzata una cannula in sostituzione dell’ago per rendere meno traumatica l’infiltrazione.

Molto più frequentemente le correzioni labiali sono legate all’invecchiamento con l’assottigliamento della cute o mucosa secca, labbra troppo sottili o “angoli all’ingiù”. Il vostro Specialista di fiducia saprà aiutarvi nel destreggiarvi tra tanti trattamenti diversi verso quelli indicati. Il “refresh lip” è un trattamento non riempitivo ma curativo, con effetto skinbooster per migliorare l’idratazione e la tonicità delle labbra. Il “filler lip volume” troverà indicazione qualora le vostre labbra siano particolarmente sottili e abbiano perso la definizione.

Ricordiamo inoltre che le procedure fin qui elencate prevedono l’impiego di un anestetico locale, solitamente lidocaina, che renderà il trattamento praticamente indolore.

Dopo le sedute possono comparire un lieve eritema ed edema delle zone trattate in alcuni casi qualche piccolo ematoma nel sito di iniezione che in 2/3 giorni di riassorbirà.

Se invece la vostra bocca non ne vuol sapere di sorridere e gli angoli si ostinano ad essere cadenti si può effettuare un piccolo intervento chirurgico: una piccola incisione, qualche punto di sutura e la vostra bocca tornerà a trasmettere buonumore!

Merita la nostra attenzione anche quella piccola porzione tra naso e labbro: l’arco di cupido, sembrerebbe infatti che la sua funzione sia solamente estetica.

Il lip-lift è un piccolo intervento che permette di sollevare il labbro superiore in maniera definitiva mettendo in risalto proprio il prolabio (arco di cupido). Tra le tecniche più recenti e innovative troviamo invece il rimodellamento del labbro effettuato con un nuovo filo elastico a due punte che non traumatizza i tessuti e si integra perfettamente nella cute.

Articolo di
Dott. Sebastian Laspina
Dott.ssa Silvia Codogno

Pubblicato su MIA MAGAZINE

QUESTIONE DI … PIEDI

Con le prime giornate calde della stagione è probabile sentire a fine giornata i piedi gonfi e doloranti: perché non approfittare di un pediluvio con sali dal effetto lenitivo?

Ora ha chiesto a Sebastian Laspina, dermatologo e medico chirurgo, come trattare al meglio i piedi.
“Dopo la doccia è importante massaggiarli per alcuni minuti con creme a base di fitoestratti specifici come vita C ed È, ginkgo biloba, meliloto, ippocastano, rusco, centella , in modo da ridurre il gonfiore ed il ristagno di liquidi. Una volta alla settimana è utile ricorrere allo scrub per eliminare
le cellule morte ed avere una pelle più luminosa. In seguito si può applicare la crema idratante, in versione leggera, al mattino, mentre la sera si può approfittare per applicare un “calzino spa” ovvero calzini riempiti di crema idratante da tenere in sede tutta la notte”.
Quale l’aiuto dalla medicina estetica per avere piedi perfetti? “Ci risulta difficile pensare all’invecchiamento dei piedi, ma il tempo trascorre anche per loro: la cute diventa sempre più sottile, si riassorbe il tessuto ottocutaneo rendendo le vene ed i tendini più evidenti con un aspetto
complessivamente scarno e poco salutare. Per migliorare la texture e stimolare il turn over cellulare, contrastando anche le discromie si preferisce utilizzare delle sostanze chemoesfolianti particolarmente studiate per questo distretto particolare. A queste sedute di stimolazione chimica del derma si preferisce intervallare delle sedute di biostimolazione con prodotti contenenti acido ialuronico ed aminoacidi ed antiossidanti i in grado di idratare e curare il danno cellulare ossidativo. In casi di riassorbimento avanzato del tessuto grasso sottocutaneo si può ricorrere
all’impianto di dermal filler ovvero acido ialurico denso in modo da riarmonizzare i tessuti. In alternativa si può utilizzare l’impianto di grasso autologo (prelevato dal proprio corpo in altra sede)” conclude il dottore.
E se il nostro problema fosse la micosi ungueale? I trattamenti laser ci aiuteranno sicuramente ad avere unghie più belle.

Articolo di Veronica Balutto

per ORA

LA SALUTE IN… MANO

Protagoniste le mani

Pelle levigata, senza screpolature, mani morbide e unghie perfette. Questo il sogno di molti. Sempre in primo piano, sono il nostro biglietto da visita: esposte, sollecitate, sempre in preda agli eventi atmosferici e sottoposte a trattamenti anche aggressivi di saponi e sostanze chimiche in generale.

In questo momento lavarsi le mani è una misura di sicurezza tra le più semplici, ma estremamente efficace per ridurre le possibilità di contagio. Purtroppo l’utilizzo frequente di detergenti e gel alcolici dopo qualche giorno può rendere la cute delle mani eritematosa, desquamante. Ed ecco che Le mani “pizzicano”, prudono, bruciano.

“Il consiglio di bellezza per uno skin care domiciliare efficace è quello di idratare il più possibile le mani con prodotti delicati specifici. È consigliabile utilizzare un prodotto emolliente più ricco per la notte, mentre di giorno è preferibile un idratante leggero che si assorba rapidamente da applicare dopo ogni lavaggio”- racconta ad Ora, il Dott. Sebastian Laspina, dermatologo e medico estetico. Anche le unghie sono continuamente sollecitate ed indebolite dai disinfettanti: striature e macchie rivelano lo stato di salute generale del nostro corpo. Buona norma è mettere lo smalto per rinforzare, ma anche intervallare con periodi senza nulla, per aiutare l’unghia a respirare. Il consiglio saggio: non dimenticatevi la crema mani prima di andare a dormire: durante il riposo notturno viene favorito il ripristino del mantello idrolipidico della pelle. Primo step è la cura, poi verrà il tempo di alcuni semplici trattamenti che possono restituire giovinezza e morbidezza.

“Possiamo anche cancellare le macchie per un aspetto omogeneo alla cute con un trattamento laser Q Switch mirato. Dopo la seduta per qualche giorno le macchie saranno più scure e visibili, poi  la pelle apparirà chiara e luminosa”- precisa il Dott. Laspina.

Perdita di elasticità, cute sottile e molte altre problematiche troveranno una risposta con trattamenti diversi e ridaranno una pelle delle mani, compatta e tonica. Finita l’emergenza sanitaria anche le mani ritorneranno ad essere non solo protagoniste, ma splendenti!

Articolo per “Ora” di Veronica Balutto

EFFETTO … LUMINOSITÀ

Biorivitalizzazione, laser e peeling per la pelle di viso e collo più radiosa.

E’ il momento dell’anno in cui dobbiamo concentrarci su noi
stesse e sulle nostra bellezza per splendere al meglio! Di certo non è il caso di presentarsi davanti al proprio amato con le labbra a papera e gli zigomi troppo pieni, ma anche i ritocchi last minute possono aiutare. Sebastian Laspina, dermatologo e medico chirurgo, consiglia le lettrici di Ora: “Al giorno d’oggi, il viso viene analizzato nel complesso, guardando all’invecchiamento da molti punti di vista ed agendo in base alle esigenze di ogni singolo aspetto, senza iniettare in modo eccessivo, ma solo in zone specifiche del viso con prodotti a base di acido ialuronico, di ottima qualità ed altamente performanti. Le rughe da espressione possono essere attenuate con il botox: con le nuove tecniche infiltrative, il nostro viso avrà un effetto naturalmente liftato e più rilassato, senza perdere la normale espressività”. Non solo viso, ma anche collo: “Il passare degli anni e l’esposizione prolungata al sole, hanno causato assottigliamento della pelle del collo, mancanza di tono, comparsa di rughe. L’applicazione delle creme, anche delle migliori, non basta, così come il trattamento con radiofrequenza e laser da soli può non dare i risultati sperati. Ecco allora che la biorivitalizzazione ci supporta. Si esegue mediante l’utilizzo di microaghi che penetrano nell’ipoderma dove rilasciano un pool di sostanze nutritive e biostimolanti che ridanno elasticità e vitalità alla pelle, migliorandone la qualità. È possibile potenziare i risultati abbinando una volta all’anno il protocollo Rigenera che consiste nell’impianto autologo di fattori di crescita, ottenuti da cellule vitali estratte dai propri tessuti. Risultati: migliora la luminosità cutanea, l’idratazione e la compattezza. Si riduce sia la micro che la macro rugosità”- sottolinea il dottore.

Quante tecniche! Le nuove tecniche spaziano anche sul laser frazionale: “E’ un trattamento laser frazionato che stimola i fibroblasti e la sintesi di collagene: la pelle risulta più tonica, luminosa, e le macchie risultano meno visibili. Con tempi di recupero molto brevi” – conclude Laspina  E’  necessario infine far respirare la pelle: “I peeling all’acido mandelico sono indispensabili per liberare la pelle da impurità e cellule morte, ma anche per schiarirla e darle luminosità. Dopo una
seduta di radiofrequenza frazionata, si applica l’impacco di topical skin booster, un prodotto ad altissima concentrazione di acido ialuronico ed aminoacidi.”- conclude il dottore.

Siamo proprio last minute? “C’è anche la possibilità di fare una seduta di peeling stimolante ed illuminante molto
superficiale, seguita da seduta di radiofrequenza multipolare per dare immediato tono al viso. E un impacco di vitamina C pura, per una pelle radiosa. “- precisa Laspina. E festa, luminosa sia!

Articolo per “Ora” di Veronica Balutto

REMISE EN FORME

Da sempre la donna, alle prese con i cambiamenti nei canoni estetici, ha prestato la massima attenzione alla cura del corpo ed a quella che attualmente presenta un inestetismo che spesso può evolvere verso una patologia vera e propria ovvero la cellulite.
Scientificamente la cellulite è una patologia microcircolatoria con conseguente rallentamento del flusso a carico dei microvasi del tessuto connettivo sottocutaneo. Prevenire è meglio che curare, quindi via libera ad una dieta ipocalorica, ricca di fibre, idratazione e ad una sana attività fisica.
Ma come si può intervenire alla presenza di questi fattori? Sebastian  Laspina, dermatologo, medico chirurgo estetico ci fornisce alcuni preziosi consigli: “I fitocomplessi, ossia l’integrazione di sostanze attive (bioflavonoidi, vitamina E, ginko biloba, meliloto, centella asiatica) hanno efficacia sul metabolismo linfoadiposo e migliorano la stasi linfatica”. Parlando dei prodotti topici: “I principi attivi utilizzati agiscono sui depositi di grasso (caffeina e carnitina), sulla microcircolazione (menthol etil nicotinate), sul linfodrenaggio (escina), presentano un azione antinfiammatoria ed elasticizzante (zingiber zerumbeth extract). Utilizzandoli si inibisce la formazione di nuovi adipociti e si stimola la lipolisi. Inoltre viene riattivata la microcircolazione e migliorata la texture cutanea. Si riduce  l’infiammazione e la centella asiatica stimola la sintesi di collagene ed elastina con effetto migliorativo sulla texture cutanea.
Ma quali sono i trattamenti ambulatoriali che possono far migliorare lo stato della nostra cellulite? “i trattamenti volti a migliorare la micro circolazione, combattere gli accumuli adiposi e migliorare la tonicità cutanea, sono protocolli personalizzati studiati a seconda della condizione cliniche e le esigenze della paziente. – sottolinea il dott. Laspina.
“La pressoterapia favorisce la circolazione soprattutto venosa e linfatica applicando una pressione graduale sulle aree affette da cellulite. La Mesoterapia con iniezioni superficiali di sostanze vasoattive e ad azione lipolitica ed attivante il ciclo metabolico cellulare attiva il microcircolo e
migliora la texture cutanea, riduce le piccole adiposità localizzate. Con
Carbossiterapia si intende le micro iniezioni di anidride carbonica , un gas in grado di attivare la micro circolazione e l’angiogenesi , stimolare i fibroblasti a produrre nuovo collagene e, non meno importante presentare anche un effetto lipolitico sugli adipociti. Oltre a ciò ci sono i trattamenti
combinati laser -ultrasuoni – radiofrequenza-massaggio dermico per un’azione sempre efficace” – precisa il dott. Laspina. Quindi mettiamoci all’opera per migliorarci sempre di più!

Articolo di Veronica Balutto

pubblicato su ORA

LE MANI

Mani che si muovono, salutano, lavorano, stringono, lavano, si stringono, toccano, sollevano, accarezzano.
Le mani sono sempre in primo piano: esposte, sollecitate, aggredite da agenti atmosferici, sostanze chimiche, naturali, saponi, detersivi anche semplicemente da acqua e sole.
Possono dire molto di noi: abitudini, interessi, anche rivelare il passare degli anni.
Col trascorrere del tempo infatti il dorso delle mani si macchia, la cute si assottiglia, diventa ipotrofica talvolta con aspetto quasi “scheletrico” e si evidenziano delle antiestetiche vene.
Alcuni semplici trattamenti possono restituire giovinezza e morbidezza alle vostre mani.
Innanzitutto cancelliamo le macchie e ridoniamo un aspetto omogeneo alla cute con un trattamento laser Q Switch mirato. Dopo la seduta per qualche giorno le macchie saranno più scure e visibili ma superata questa fase la vostra pelle apparirà chiara e luminosa.
A questo punto il vostro Specialista Dermatologo di fiducia vi consigliera’ come procedere con i trattamenti più appropriati in base al vostro tipo di pelle e alla vostra età.
Se la cute è sottile e ha perso elasticità i trattamenti con il laser frazionato o con la radiofrequenza frazionata ad aghi sono indicati per stimolare i fibroblasti a produrre nuovo collagene. Dopo la seduta, piuttosto veloce e poco invasiva, le vostre mani presenteranno un intenso eritema e saranno necessarie delle attenzioni in più ma, dopo qualche giorno la vostra cute apparirà compatta e tonica.
In alcuni casi può essere indicato associare dei cicli di trattamento di biorivitalizzazione cutanea: microiniezioni di acido ialuronico fluido che stimolano la produzione di collagene e idratano in profondità. Solitamente tre sedute ravvicinate sono sufficienti per un risultato ottimale.
Se le vostre mani hanno qualche anno in più e l’inestetismo è dovuto alla perdita di volume c’è l’indicazione ad effettuare dei filler riempitivi; è consigliabile utilizzare prodotti riassorbibili e anallergici.
Le infiltrazioni locali di acido ialuronico cross linkato, piuttosto denso, sono l’ideale per ridonare volume e morbidezza al dorso delle vostre mani. È un trattamento sicuro che deve essere ripetuto indicativamente ogni sei mesi.
Un’alternativa può essere il riempimento con grasso autologo, utilizzato con successo a livello delle mani.
Si preleva il grasso da una zona donatrice; il grasso viene trattato in modo appropriato e reimpiantato nella zona da riempire. È una procedura un po’ più invasiva rispetto alla precedente che può dare risultati talvolta più duraturi.
I trattamenti descritti sono ambulatoriali e si potranno effettuare, speriamo al più presto, una volta superato questo periodo di emergenza sanitaria.
Per ora le attenzioni che possiamo riservare alle nostre mani riguardano un’accurata detersione e disinfezione!
In questo momento lavarsi le mani infatti è una misura di sicurezza tra le più semplici ma estremamente efficace per ridurre le possibilità di contagio.
L’utilizzo frequente di detergenti e gel alcolici dopo qualche giorno può però rendere la cute delle mani eritematosa, anche intensamente, xerotica, desquamante. Le mani “pizzicano”, prudono, bruciano.
Il consiglio di bellezza per uno skin care domiciliare efficace è quello di idratare il più possibile le mani con prodotti delicati specifici. È consigliabile utilizzare un prodotto emolliente più ricco per la notte, mentre di giorno è preferibile un idratante leggero che si assorba rapidamente da applicare dopo ogni lavaggio.
Ricordiamo inoltre che qualora utilizzassimo guanti come DPI è importante non applicare creme prima di indossarli per non comprometterne l’efficacia protettiva.
Sperando che questo momento diventi quanto prima una pagina di storia difficile ma superata vi auguriamo una buona estate.

GRIGIO SMOG

L’aria inquinata ha un effetto invecchiamento precoce sulla pelle e sui capelli.

Si pensa sempre che i più grandi nemici della bellezza siano l’avanzare dell’età, l’eccessiva esposizione ai raggi solari, la scarsa idratazione e la mancanza di sonno, ma oggi è diventato fondamentale proteggersi da smog e sostanze inquinanti, sempre più presenti nei centri abitati.
Le micro-particelle presenti nell’aria e gli agenti inquinanti come ozono, piombo, zolfo, ossido di azoto causano invecchiamento precoce e indebolimento dei tessuti, rendono la pelle spenta e favoriscono la comparsa di macchie scure.
Sebastian Laspina, medico chirurgo, specializzato in Dermatologia, consiglia le lettrici di Lei Style. “Per le millenials ci viene in aiuto la cosmeceutica con l’utilizzo di sieri a base di estratto di deschampsia antarica e Vitamina C, in grado di migliorare fisiologicamente la funzione barriera della cute, preservare le riserve antiossidanti e modulare l’azione dei radicali liberi sia durante i mesi invernali che estivi. Per le over 40 enni, le formulazioni cosmeceutiche utilizzano il Bakuchiol (un alternativa naturale al retinolo, isolato dal seme di psoralea corylifolia, possiede proprietà antiinfiammatoria, antiossidante e antibatteriche), acido ialuronico 1%,  Lactobacillus Extact (riequilibrano il microbiota cutaneo, ripristinano l’integrità della barriera cutanea e rinforzano le fisiologiche difese immunitarie), Sibanid (combinazione di acido glucuronico e silimarina che aumenta il tasso di acido ialuronico naturalmente presente nella pelle”.
I nuovi trend per tutte le fasce di età mirano comunque ad un azione correttiva antiage per combattere lo spettro dell’invecchiamento cutaneo e della perdita di densità della pelle che sembra essere sempre dietro l’angolo. “il Lacto-lycopene è un agente ristrutturante cutaneo, gli isoflavonoidi di soia aumentano lo spessore epidermico e del collagene, la vitamina C stimola la sintesi di collagene. Se volgiamo invece puntare sulla luminosità: vitamina c, acido ferulico, niacinamide, resveratrolo, resorcinolo faranno un’azione sinergica. Per una superidratazione arriva in soccorso l’acido ialuronico”. – precisa il Dott. Laspina.

 

Di Veronica Balutto

per Lei In Forma – gennaio 2020

E’ TUTTA UNA QUESTIONE DI PREVENZIONE

Giocare d’anticipo è fondamentale per poter correggere i fattori che predispongono alla cellulite. I trattamenti sono i più disparati e sono personalizzati, a seconda del tipo di inestetismo che colpisce.

La cellulite viene spesso sottovalutata, ma scientificamente viene considerata come una patologia  microcircolatoria con conseguente rallentamento del flusso a carico dei microvasi del tessuto connettivo  sottocutaneo. Parliamo quindi di una profonda alterazione causata da più fattori. Sebastian Laspina, medico chirurgo, specializzato in Dermatologia, consiglia le lettrici di Lei Style: “Alla base ci sono spesso le cause ormonali, come ad esempio le patologie ovariche, le alterazioni fisiologiche in gravidanza, il menarca o la menopausa o ancora le terapie ormonali. Ai fattori ormonali si possono aggiungere abitudini scorrette (ortostatismo, abiti troppo stretti, tacchi troppo alti o troppo bassi, sedentarietà) obesità, dieta scorretta, disturbi della postura o dell’appoggio plantare”. La  prevenzione gioca un ruolo fondamentale ed è volta alla correzione dei fattori predisponenti. Buona norma è  sempre quella di seguire una dieta ipocalorica, ricca di fibre e che preveda una buona idratazione, insieme all’attività fisica da non dimenticare mai.
I fitocomplessi ci danno una mano: “L’integrazione di sostanze attive (bioflavonoidi, vite, ginko biloba, musco meliloto, centella asiatica) hanno efficacia sul metabolismo linfoadiposo e migliorano la stasi linfatica. Caffeina e carnitina agiscono sui depositi di grasso; l’escina sul linfodrenaggio, il zingiber zerumbeth extract ha un’azione
antinfiammatoria ed elasticizzante. La centella asiatica stimola, inoltre, la sintesi di collagene ed elastina con effetto migliorativo sulla texture cutanea. La sinergia di più elementi: inibisce la formazione di nuovi adipociti e stimola la lipolisi; riattiva la microcircolazione; migliora la texture cutanea, riduce la sintesi di mediatori
dell’infiammazione ”, precisa il Dottore. A seconda delle condizioni e delle esigenze di ognuno poi si studiano protocolli personalizzati: “i trattamenti ambulatoriali sono volti a migliorare la microcircolazione, combattere gli accumuli adiposi e migliorare la tonicità cutanea” conclude il Dott. Laspina.

Incidenza dell’80 al 90% in età post puberale

“Da sempre la donna, anche se con cambiamenti nei canoni estetici, ha prestato la massima attenzione alla cura del corpo ed a quella che attualmente presenta un inestetismo che spesso può evolvere verso una patologia vera e propria ovvero la cellulite Secondo le ultime pubblicazioni scientifiche questo quadro presenta un’altissima incidenza, variabile dal 80 al 90%, nella popolazione in età femminile in età post puberale” precisa il dott. Laspina.

 

Di Veronica Balutto

per Lei In Forma – gennaio 2020

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Detox Time
Il naso perfetto?
Le tue labbra dovrebbero stare al Louvre
Questione di … piedi
La salute in… mano
Effetto … luminosità
Remise en forme
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Grigio smog
E’ tutta una questione di prevenzione