RICERCA ARTICOLI

Categoria : Articoli

I PIÙ RICHIESTI: PER LUI

Effetto Zoom:
1 uomo su 4 in periodo di lockdown ha chiesto una consulenza di medicina e chirurgia estetica.

«Filler, botox e medicina estetica contro la calvizie non sono più un segreto per i maschi. Ma tra i trattamenti più richiesti nel 2021 ci sono anche la blefaroplastica, e i trattamenti di medicina estetica per ringiovanire lo sguardo – spiega il dottor Sebastian Laspina -.

Occhiaie e zampe di gallina, insieme a palpebre cadenti sono l’effetto dell’invecchiamento della pelle del volto, che per forza di gravità e perdita di tono, tende a scendere verso il basso. Uno speciale acido ialuronico formulato per rigenerare e proteggere le cellule del derma del contorno occhi, cancella le occhiaie e stabilizza gradualmente il risultato, mentre per le zampe di gallina, una piccola quantità di botox aiuta a rilassare la zona
delle tempie prevenendo anche la formazione delle rughette.
Per le borse, per le palpebre molto cadenti o per un eccesso di pelle, invece, meglio pensare alla chirurgia estetica con la blefaroplastica».

TUTTI PER UNO: LASER, FILLER, BOTOX INSIEME PER UNA BELLEZZA UNICA

Trattamenti combinati, effetti sinergici, risultati duraturi.

Questa è la Medicina Estetica ad elevata tecnologia anche nei materiali.

Intervista al dottor Sebastian Laspina, del Centro Laser Dermatologico Laspina di Udine.

Nella sua medicina estetica c’è tanta tecnologia innovativa. Perché?
Trattamenti Laser e device iniettivi di ultima generazione rappresentano strumenti che, unitamente alla scelta dei migliori filler e biorivitalizzanti
sul mercato, permettono di essere sempre più performanti nella cura e nel benessere della persona. Il futuro della Medicina Estetica sarà sempre più legato alla tecnologia, e alla tecnologia Laser in particolare, da affiancare ai trattamenti con filler a base di acido ialuronico, e tossina botulinica.

Cosa vuol dire trattamenti combinati?
Viso e l’invecchiamento cutaneo richiedono uno studio da molti punti di vista per riuscire a vedere il “quadro” nel suo complesso. Dove le rughe di
espressione sono più marcate, è più utile il botox per attenuarle senza perdere la normale espressività. In zone specifiche del volto, filler di acido ialuronico di ottima qualità e altamente performante, dà al “quadro” un effetto naturalmente liftato e più rilassato. In associazione a Laser frazionato o a luce pulsata, grazie a microlesioni controllate del derma provocate dal calore della luce Laser, la pelle risponde producendo collagene, diventando così più luminosa e dalla texture levigata.


Tutto in una sola seduta?
Sì per filler e botox, per ridurre da subito le piccole rughe e migliorare luminosità, idratazione e compattezza della pelle. Durante il tempo di attesa per il riassorbimento dei filler da parte dell’organismo, il Laser aiuta a potenziare e prolungare in modo sinergico i risultati dei filler, mentre per il collo possono aiutare i biorivitalizzanti. Consiglio di programmare per tempo i trattamenti combinati, lasciandosi guidare dall’esperienza e professionalità del medico e chirurgo estetico.


Controindicazioni?
L’esposizione solare immediata post-laser, ma poche controindicazioni dopo filler e botox.

6-15 mesi è il tempo da attendere tra un filler e l’altro, per il completo riassorbimento dall’organismo. Con il Laser frazionato, però, il risultato dura di più.

Filler e botox insieme:
quanto durano i risultati?
I risultati non sono permanenti: a seconda della sostanza utilizzata la durata dell’effetto varia da qualche mese ad oltre un anno.

LA VERITÀ SULLA LUCE CHE FA BELLA LA PELLE

Era il 1964: il primo laser dermatologico a CO2 riuscì a sviluppare un’energia sufficiente alla vaporizzazione dei tessuti biologici.
Da allora ne abbiamo fatta di strada.

Come può un fascio di luce impalpabile, nelle mani di un medico esperto, tagliare, rimuovere, rigenerare, stimolare, curare e ringiovanire la pelle?
La luce del Laser non è una fonte luminosa normale, ma sfrutta particolari onde elettromagnetiche pure, parallele tra loro e della medesima lunghezza, che canalizzate dal manipolo dell’apparecchiatura Laser, possono essere indirizzate su bersagli anche infinitamente piccoli a scopo correttivo, dermatologico ed estetico.

Perché esistono tanti tipi di laser diversi?
La luce Laser agisce a intensità e frequenze diverse, e per ciascuna ci sono selezionate e specifiche indicazioni.L’apparecchiatura Laser è realizzata per emettere un certo tipo di luce, ad esempio, che viene assorbita dall’emoglobina presente nel sangue per coagulare e chiudere vasi e capillari senza danneggiare la pelle. Ad altre intensità e frequenze, la luce Laser può intercettare e rimuovere in modo selettivo un pelo, cancellare una macchia cutanea o rigenerare la pelle di una cicatrice. Altri Laser, invece, rimuovono, coagulano e rigenerano, insieme.
I Laser sono tanti e diversi anche nel numero di sedute e negli effetti sulla pelle.


+ Ad ogni stagione il suo trattamento

1  autunno – inverno
è il momento giusto per tutti i Laser viso, gambe, corpo e luce pulsata. Il motivo? Si riduce il rischio di iperpigmentazioni post-laser da sensibilizzazione della pelle.

2 primavera – estate
l’estate è off limits per molte delle terapie dermatologiche laser, ma fino a giugno è ancora possibile sottoporsi ai Laser per l’epilazione, con Laser specifici altamente performanti.

IL SENSO DELLA MEDICINA: PARLARE CON LA VERITÀ

Intervista al Dr. Francesco Idone

Lo Studio Laspina si avvale di collaborazioni importanti nell’ambito di vari settori. Quest’uscita è dedicata ad un personaggio di rilievo nel mondo della chirurgia plastica, il dott. Francesco Idone, che racconta ai lettori di Mia Magazine il suo modo di vedere la medicina. All’insegna dell’alta
professionalità.


Il Dr. Francesco Idone, Chirurgo Plastico di spessore Internazionale, plurispecialista e plurititolato certificato, ha conseguito specializzazioni da Parma, Bologna e Modena, fino ad Helsinki e Berna.
A completamento della sua formazione, la specializzazione americana in Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica a Guadalajara, in Messico, considerato il migliore centro di formazione in Chirurgia Estetica al
mondo. Ha operato in 10 paesi, in 3 continenti.


Un viaggio intorno al corpo quello che propone a Mia Magazine: il Dott. Idone, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, grazie alla sua professionalità, tratta le problematiche di tutto il corpo, dalla chirurgia del volto, della mammella per la chirurgia estetica, biorivitalizzanti, botulino e filler per la medicina estetica.


Come è cambiato secondo lei il mondo della chirurgia estetica negli ultimi anni?
E’ un mondo in espansione: negli ultimi 10 anni vi è stato un aumento del 200% a livello di interesse per questo settore. L’attenzione si è spostata non sono sull’estetica fine a sé stessa, ma su un concetto ampio di estetica legata al benessere, dove al centro c’è, prima di tutto, la salute generale
del paziente. Una sorta di rivoluzione copernicana!


E cosa è veramente cambiato da 10 anni a questa parte nel mondo della chirurgia estetica?
Un paziente, oggi, è decisamente più fortunato. In tutti i campi, ma, soprattutto, quello della medicina, l’evoluzione è immediata: oggi c’è innovazione, frutto della ricerca di diversi anni, nei materiali e, di conseguenza, i prodotti sono più performanti. In generale c’è anche più ricerca anatomica e tutto va a vantaggio del paziente.

Ci può fare un esempio?
Prendiamo come esempio i filler di acido ialuronico. Si tratta di iniezioni di acido ialuronico modificato.
Grazie alle loro spiccate qualità viscoelastiche questi filler correggono il difetto estetico con un’azione riempitiva-volumizzante, che conferisce sostegno dermico. Inoltre, l’acido ialuronico può espletare un effetto idratante e biostimolante (i frammenti di acido ialuronico sono in grado di stimolare l’attività dei fibroblasti, che aumenteranno la sintesi di collagene, elastina e acido ialuronico). L’acido ialuronico è una molecola chiave nell’idratazione della pelle. La funzione principale dell’acido ialuronico è ritenere acqua: fino a 1.000 volte il suo peso (o addirittura 6.000 volte secondo altre fonti). Grazie alle sue dimensioni macromolecolari e alla spiccata igroscopicità e viscoelasticità, l’acido ialuronico mantiene uno spazio extracellulare idratato e stabile, dove le cellule, il collagene, le fibre di elastina e altri componenti della matrice extracellulare sono saldamente
mantenuti. La ricerca in questo ambito si è evoluta in maniera esponenziale; i laboratori producono diverse molecole di acido ialuronico in base al sito dove vengono impiantati. Fino a non molti anni
fa su tutti i distretti del viso, veniva impiantata la stessa molecola, ora invece, ad esempio, il filler per le labbra è diversa da quello per lo zigomo. Quindi anche il risultato finale risulterà essere, oltre che
più naturale, più curato e definito. Chiaramente l’evoluzione dello strumento deve essere seguito dalla tecnica più idonea e precisa.

Qual è secondo lei una delle scoperte più importanti nell’ambito della chirurgia estetica degli ultimi anni?
Prima del 2007 si concepiva il viso come un’unica massa, poi piano piano si è arrivati all’evoluzione della compartimentazione. Quale il concetto a fondamento? Il grasso del viso è diviso in tante parti ed ognuna di queste ha un’evoluzione diversa nell’invecchiamento; ossia segue dei principi
anatomici ben definiti. Questi principi anatomici sono gli stessi in tutti gli esseri umani, indipendentemente dalle razze (con qualche eccezione), dal sesso, dall’età…
Per cui è necessario trattare ogni area in modo diverso!


Come si chiama questa tecnica nello specifico e quale il suo obiettivo?
Ho brevettato il MOSAIC FACE ™ che è la più grande scoperta degli ultimi 20 anni nel ringiovanimento non chirurgico del viso: permette, con tecniche minimamente invasive, di ripristinare i volumi persi a causa dell’atrofia tissutale tipica del passare degli anni. Il risultato è un ringiovanimento naturale, ma al tempo stesso efficace e duraturo. La scoperta è stata individuare un comune denominatore anatomico alla base del processo di invecchiamento: ciò ha reso possibile il mettere a punto un sistema di trattamento standardizzato, ma personalizzabile in base al grado di invecchiamento, ed in base alle esigenze di ogni singolo paziente. Nello specifico: in un viso giovane le varie subunità appaiono in armonica continuità tra di loro, con l’invecchiamento invece, cominciano a demarcarsi i confini tra subunità contigue e compaiono solchi e rughe che
fanno si che il viso perda l’armonia tipica di un viso giovanile.

Il nostro viso quindi come un mosaico?
Esatto il viso invecchiato è un vero mosaico, è una tessera anatomica (subunità anatomica)… tenga presente l’immagine dei continenti che si staccano dalla terra. L’idea rende: accade lo stesso tipo di processo. In MOSAIC FACE le varie sub-unità si esprimono come fossero le tessere di un
mosaico. Cosi, ad esempio, la cute della palpebra inferiore comincia ad essere separata dalla cute della parte centrale del viso, da un solco che può essere più o meno profondo a seconda dei casi.

Parliamo ora di mastoplastica. Ci racconti come è evoluta negli ultimi anni?
Personalmente mi occupo di mastoplastica additiva, ossia la tecnica che consente di aumentare la taglia del proprio seno, ed è l’intervento di chirurgia plastica più eseguito al mondo. La mastoplastica riduttiva invece è l’intervento volto a ridurre il volume del seno e migliorarne l’estetica in presenza di un seno troppo voluminoso e cadente o che presenta una asimmetria mammaria.
La mastopessi è, invece, il risollevamento del seno nel caso in cui sia necessario sollevare un seno cadente o ridurre e modificare la
forma e le dimensioni dell’areola. In generale, oggi, le chirurgie mammarie vengono fatte con anestesie in sedazione con tecniche meno invasive rispetto anni fa. Le protesi oramai sono di quinta generazione: hanno un Gel ergonomico che si adatta ai movimenti della paziente. Il Gel di silicone è il materiale con il quale la protesi è realizzata: più ergonomico è e, più la convivenza con il paziente si rivelerà un successo.


Quale il suo personale consiglio?
Mettersi sempre nelle mani di professionisti che hanno competenza, esperienza, profonda conoscenza anatomica. Purtroppo, anche nel nostro mondo, si trova tanta superficialità e marketing. Personalmente credo nella preparazione, nella serietà e, soprattutto, nel rispetto delle esigenze del paziente. Spesso noi medici non siamo capaci di “metterci dall’altra parte”,
dimenticandoci che i pazienti sono in grado di informarsi, anche magari non correttamente, su vari canali. Ma è sempre meglio farsi una domanda in più, piuttosto che una in meno: faccio parte anche della commissione IMCAS dove vengono analizzate le complicanze nella chirurgia estetica
provenienti da tutto il mondo. Purtroppo l’impianto di filler da parte di personale medico non adeguatamente qualificato, sta facendo registrare un aumento delle complicanze, anche gravi.


E come si può far vincere questa paura nei confronti della chirurgia estetica?
Credo che il nostro compito di professionisti, di medici, sia parlare con la verità. Infatti, se una persona non è convinta di sottoporsi ad un intervento chirurgico, quello non è il momento giusto per farlo. E tantomeno per suggerirlo o spingerlo.
Non si deve vincere la diffidenza.
E’ opportuno che il paziente abbia consapevolezza della causa
del suo inestetismo e che partecipi alla soluzione dello stesso. Non tutti possono affrontare tutti i tipi di intervento. Noi abbiamo una grossa responsabilità a livello morale. Io mi metto sempre nei panni del paziente: è necessario che capisca le cause anatomiche del suo inestetismo.
Il nostro lavoro utilizza i principi dell’Evidence Base Medicine, la medicina basata sull’ evidenza scientifica. Lavoro sempre con lo specchio: ad esempio: si analizza la ruga insieme al paziente. Si discute la causa ed il rimedio (la mia esperienza): il paziente partecipa attivamente al suo problema e al modo in cui si può risolvere.


Qual è secondo lei il trattamento più impegnativo?
Ritengo che tutti gli interventi siano allo stesso modo impegnativi. In ogni piccolo gesto o intervento ci sono tante cose da considerare. Il filler è impegnativo come una mastoplastica additiva. Non bisogna mai sottovalutare nessun aspetto, in nessuna tipologia di intervento.
In questo mestiere c’è solo la “giusta cosa” da fare: abbiamo un seno cadente? Bisogna sollevare.

Un bellissimo viaggio intorno al corpo, fatto di professionalità, concretezza e alti valori morali.
Questo è il vero punto di partenza della medicina. Grazie Dott. Idone.


Il compito della chirurgia estetica è quello di correggere e migliorare l’aspetto fisico, agendo su determinati difetti o imperfezioni del corpo. Con l’ottica di ristabilire l’armonia del corpo, in totale rispetto della fisionomia dei pazienti. Ma, in un mondo in cui, ancora troppo spesso, vince lo stereotipo, è importante guardarsi allo specchio ed apprezzarci. La perfezione assoluta sarà sempre una chimera, ma sta a noi capire cosa siamo, cosa saremo e cosa vorremmo essere. Poi arrivano i medici, i professionisti, che riescono a tradurre i nostri pensieri in realtà e raccontarci anche storie meravigliose di persone che, tramite interventi più o meno invasivi, hanno ritrovato il sorriso.

Testo a cura di Veronica Balutto e consulenza del Dott. Sebastian Laspina

ILLUMINA LE FESTE!

E’ il momento delle feste, è il momento di risplendere! Il nostro viso, chiave dello stato di benessere, curato e rivitalizzato vivrà di una nuova luminosità, esaltando la sua bellezza naturale.
Una risposta viene dal trucco: gli illuminanti enfatizzano le zone del viso già naturalmente illuminate e valorizzano quelle più in ombra.

Ma il vero segreto è avere di base già una pelle curata e radiosa.
Il Dott. Sebastian Laspina, medico chirurgo e dermatologo, racconta ai lettori di Ora qualche prezioso segreto.


Quali i trattamenti per una pelle luminosa last minute?
Il Dermaroller permette l’applicazione di prodotti ad alta concentrazione di acido ialuronico, aminoacidi e vitamine. I peeling soft servono ad illuminare la pelle per un lieve effetto esfoliante.
Poi ci sono le radiofrequenze, un piacevole massaggio per la contrazione delle fibre di collagene per un effetto termico. Una sorta di lifting immediato!
Poi ci sono anche le iniezioni di biorivitalizzanti per il miglioramento dell’elasticità. Idratazione e tonicità. E la tossina botulinica ed acido ialuronico per un viso liftato e rilassato.


E se invece abbiamo il tempo di programmare in anticipo?
Suggerisco la radiofrequenza frazionata e a microaghi: migliora la tonicità dei tessuti a lungo tempo. In breve migliora la texture cutanea e la luminosità.
A ognuno la sua luce e avanti con bagliori e luccichii.

Articolo di Veronica Balutto
Per Ora magazine

NUTRIRSI COSCIENZIOSAMENTE

Intervista alla Dott.ssa Mariarosaria Valente

Lo Studio Laspina si avvale di collaborazioni importanti nell’ambito di vari settori. Quest’uscita è dedicata ad un personaggio di rilievo nel mondo della medicina e nutrizione, la dottoressa Mariarosaria Valente, che fornisce ai lettori di Mia Magazine qualche prezioso consiglio per uno stile di vita sano e bilanciato.

Potremmo definirla una professionista “multitasking”: Mariarosaria Valente è medico chirurgo, con specializzazione in Anestesia e Rianimazione ed in Neurologia e con numerosi interessi. Da qualche anno ha iniziato ad approfondire il mondo dell’alimentazione, al fine di utilizzare la nutrizione come supporto ai farmaci in alcune malattie neurologiche.


1) Parliamo della sua preparazione e di come è arrivata ad abbracciare la nutrizione, sua grande passione.

Ho lavorato come rianimatrice presso la terapia intensiva del Policlinico Gemelli (Università Cattolica del S. Cuore) per circa 10 anni. Sono specialista in Neurologia, ed attualmente lavoro presso la Clinica Neurologica dell’Università di Udine (Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale), in qualità di professore associato.

Come filosofia di vita, credo che nutrirsi nel modo corretto faccia la differenza per ciascuno di noi. Nel mio percorso personale, ho sempre cercato di controllare il peso e di non lasciarmi mai andare: la vita è una continua sfida e l’agguato di qualche kg in più è sempre alle porte, specialmente per chi, come me, ha avuto più di una gravidanza (5 figli, NdR). Qualche anno fa rimasi molto colpita, durante un congresso scientifico, dalla possibile applicazione della dieta chetogenica in alcune patologie neurologiche, in particolare nell’epilessia farmacoresistente.

La dieta chetogenica è una dieta che, a fronte di un apporto proteico normale, sfrutta a scopo energetico i grassi al posto degli zuccheri, favorendo la produzione di corpi chetonici che sono gli stessi che produciamo nel digiuno. I corpi chetonici svolgono numerose azioni,
in particolare quella antinfiammatoria ma anche di attivazione metabolica e di rinnovo strutturale delle cellule. Nella pratica clinica, in collaborazione con due biologhe nutrizioniste, la stiamo attualmente proponendo nella terapia dell’emicrania e per il trattamento della fatica nella Sclerosi
multipla. Va detto però che un regime dietetico chetogenico deve essere seguito per un periodo limitato e sotto stretto controllo dello specialista.

A parte la dieta chetogenica e le sue possibili applicazioni terapeutiche, credo fermamente che tutti i farmaci, di cui oggi ampiamente disponiamo, vadano supportati da una corretta alimentazione e da un corretto stile di vita per funzionare al meglio. In particolare i farmaci dovrebbero essere utilizzati per combattere le malattie e non per correggere le conseguenze di uno stile di vita errato. Questo potrebbe farci cadere in un deleterio circolo
vizioso.


2) Mangiare bene per uno stile di vita sano. Quali, vista la sua esperienza, i consigli da seguire?

Credo che ciascun alimento, se assunto in quantità adeguate e senza alterazioni, possa essere buono. E con questo intendo alimenti naturali, cucinati in maniera semplice e conditi quel poco che serve a non ledere le caratteristiche originali dell’alimento stesso. In generale dovremmo sempre optare per alimenti freschi, genuini e poco artefatti.
Prevalentemente crudi o poco cotti.


3) Che cosa significa avere una buona alimentazione antiinfiammatoria?

Gli sbagli più comuni sono quelli legati all’associazione non corretta dei cibi: anche unire più tipi di proteine è sbagliato; nell’intestino ogni alimento segue una via di assorbimento diversa ed ogni processo addizionale lo affatica inutilmente.

4) Scendendo nel pratico, facciamo qualche esempio. Ci sono cibi che si possono evitare per migliorare psoriasi, dermatiti e malattie della pelle?

Per favorire un benessere generale dell’organismo è buona norma mangiare a basso indice glicemico, cercando di mantenere un tenore di calma insulinica. Più che evitare completamente i carboidrati è importante ad esempio combinare bene gli alimenti, mangiare con pochissimo zucchero e poco sale. Un esempio pratico? Non mangiare da solo il riso ma abbinarlo sempre alle verdure per abbassarne l’indice glicemico.
Evitare gli insaccati soprattutto perché sono alimenti processati, consumare la carne rossa con estrema moderazione e ridurre il glutine. La riduzione drastica del glutine aiuterà anche i soggetti afflitti da problemi di pelle. La dermobiotica si occupa del supporto che può essere dato alla cura delle malattie della pelle intervenendo sulla salute del microbiota intestinale attraverso anche un corretta alimentazione. Non è casuale che l’acne venga
anche chiamata il diabete della pelle. Quale migliore esempio di connessione?)


5) Diamo un consiglio alle lettrici sempre in lotta con la tiroide: possiamo cercare di farla funzionare al meglio con l’alimentazione?

Generalmente viene consigliato di eliminare la soia per chi soffre di patologie legate alla tiroide. Il problema, a mio parere, non è la soia in sé, ma sono tutte le sostanze nocive che ingeriamo con la soia OGM tutti i giorni. I Giapponesi, ad esempio, mangiano molta soia, ma le loro coltivazioni sono più naturali ed i fitoestrogeni contenuti nei loro prodotti hanno mostrato di svolgere una funzione protettiva nei confronti di alcuni tumori. Un altro aspetto da sfatare è il mito del sale iodato. Bisogna considerare che il sale che utilizziamo è spesso processato e che il sale marino viene estratto da un mare inquinato. Il salgemma (tipo il sale dell’Himalaya od altri) è sicuramente meno artefatto. È raccomandabile comunque abituarsi a mangiare senza sale.


6) Un consiglio alimentare per il settore maschile?

Per il gonfiore addominale, che spesso affligge la popolazione maschile, un consiglio valido può essere quello di porre attenzione alla regolarità ed alla salute dell’intestino. Il gonfiore addominale spesso è indice di disbiosi. Il nostro intestino è una nicchia ecologica ed è popolato da numerosi microrganismi che ne assicurano un corretto funzionamento (eubiosi). L’equilibrio tra microrganismi amici e microrganismi patogeni è una condizione che va mantenuta con un’alimentazione corretta ed una pulizia adeguata. In caso di disbiosi persistente, è consigliabile rivolgersi ad uno specialista della nutrizione.


7) Qual è, nella sua visione, il regime alimentare più valido?

Non credo che, in linea generale, ci sia un regime alimentare più valido di un altro, se non nelle specificità precedentemente accennate. Sarebbe importante che ciascuno acquisisse principi nutrizionali da portare con sé come bagaglio culturale fin da bambini, per tutta la vita. Manca una cultura educativa in tal senso!


8) Se dovessimo trovare il giusto compromesso tra “regime dietetico” e “libertà”, nell’ottica del vivere bene ed in armonia con noi stessi, pensa sia possibile raggiungere questo equilibrio? Se si in che modo?

Per il nostro modo di vivere occidentale, il fine settimana è sempre il momento più pericoloso e delicato per il regime alimentare. Un consiglio molto generale è quello di essere rigorosi dal lunedì al venerdì, per poi concedersi un po’ più di libertà (una volta sola a pranzo o a cena) durante il weekend. Personalmente, la domenica sera non ceno mai:
bevo soltanto una tisana. Un piccolo periodo di digiuno ripulisce ed aiuta ad affrontare la settimana con più energia.

9) Entriamo nel suo quotidiano: come si mangia in casa Valente?

I miei tre figli maschi sono completamente vegetariani per scelta etica. Sono tutti ragazzi sani e sportivi che non hanno mai risentito la privazione di carne o pesce. Io, invece, sono onnivora e mangio molto pesce, uova, legumi e formaggi poveri di lattosio, stando molto attenta alla qualità ed alla provenienza delle materie prime.


10) Una ricetta per una colazione appetitosa e salutista?

La colazione è un pasto importantissimo che deve essere sempre bilanciato tra carboidrati, proteine e grassi. È una scelta un po’ sartoriale… ognuno deve cucirsi addosso la composizione che preferisce che non necessariamente deve essere abbondante. Un esempio? Uno yogurt o del latte vegetale (non di soia né di riso) senza zuccheri con cereali privi di glutine, un po’ di cioccolato fondente e un po’ di frutta oleosa, importante perché contiene proteine e sali minerali. Un frutto fresco a metà mattina


11) E un pranzo?

Anche il pranzo deve essere bilanciato, la raccomandazione è sempre quella di mangiare un’insalata condita con olio e limone, senza aceto né sale, prima del secondo piatto.
Questo permette di “foderare” lo stomaco, induce sazietà, legata anche al tempo che impieghiamo a masticarla, ed aiuta a ridurre la velocità di assorbimento dei carboidrati che eventualmente volessimo assumere poi, prima delle proteine.


12) Decalogo consigli: buone norme di alimentazione.

Si tratta di tornare a valorizzare quello che, nel Medio Evo, era per Hildegard von Bingen il principio della “Subtilitas”, ossia il ritorno all’essenza delle cose.
Pensando a 10 fondamenti o buone norme, le riassumerei cosi:
1) Prediligere un’alimentazione semplice
2) Cucinare in modo elementare e leggero.
3) Mangiare cibi freschi, crudi o cotti, ma conditi al minimo per gustarne i sapori originari
4) Mangiare con moderazione
5) Mangiare lentamente (non mangiare mai in piedi, né camminando)
6) Bere al minimo durante i pasti
7) Idratarsi lontano dai pasti
8) Mangiare ogni giorno frutta e verdura crude (i vegetali sono ricchi di clorofilla che
rappresenta una sferzata di energia per i nostri organi e per il cervello).
9) Distribuire i pasti proteici durante la settimana tra pesce (3 porzioni) uova (4-5 uova), legumi, carne bianca, formaggi stagionati (privi di lattosio), ridurre al minimo le carne rossa, evitare gli insaccati
10) Condurre uno stile di vita sano ed equilibrato, controllando l’alimentazione, favorendo il movimento, curando al massimo il rispetto del ritmo sonno veglia.

Intervista per Mia Magazine alla Dott.ssa Mariarosaria Valente
Di Veronica Balutto

BODY RESHAPING – ORA

La domanda è sempre la stessa…dopo gli ozi e gli svaghi estivi come è possibile rimettersi in forma senza rinunciare a troppo e tutto insieme? Da dove possiamo cominciare?

Ora ha chiesto consiglio e anche aiuto al Dott. Sebastian Laspina, Medico Chirurgo Specializzato in Dermatologia.


“Porsi qualche obiettivo che sia facilmente raggiungibile in breve è sicuramente il primo passo: poi bisogna avere pazienza perché per perseguire qualsiasi risultato che sia duraturo, ci vuole tempo,
costanza e fiducia nel metodo e in noi stessi” – raccomanda il dottore.

Un regime alimentare bilanciato, insieme a movimento sono i primi ingredienti di una giusta ricetta per contrastare i fastidiosi inestetismi da più fronti: poi la medicina estetica arriva in aiuto con molte possibilità di trattamenti che si possono fare in questo periodo e che non sono invasivi.

“Per trattare le fastidiose adiposità localizzate che tutti mal sopportiamo, si può intervenire con la Mesoterapia che è un trattamento medico che consiste nell’ applicazione di sostanze drenanti lipolitiche e bioristrutturanti a livello dermico nelle zone interessate mediante piccolissimi aghi.
La carbossiterapia, invece, consiste in iniezioni di anidride carbonica: migliora le condizioni di microcircolo nelle aree affette da cellulite oltre che avere un effetto di tipo lipolitico e biorivitalizzante”.


E se poi l’esigenza è quella di migliorare il tono cutaneo?

“si possono fare anche Iniezioni di acido ialuronico, amminoacidi e acido polilattico per la ristrutturazione dei tessuti per migliorare tono e
rilassamento cutaneo” precisa il Dott. Laspina.


Molti i trattamenti che, a seconda dell’esigenza vengono cuciti sartorialmente su ogni corpo ed esigenza. Ad ognuno la sua strada, sempre affiancata dal consiglio del professionista!

Articolo di Veronica Balluto per Ora

REMISE EN FORME – WAKE UP YOUR BODY!

E’ settembre, tempo di buoni intenti e propositi! Ed eccoci pronti con la remise en forme per il nostro corpo maltrattato tra esposizione solare, aperitivi al mare e…perché no…qualche dolce di troppo che è scappato tra un pranzo, un aperitivo ed una cena!

Ma da dove possiamo cominciare?

Il primo passo è sicuramente quello di porsi degli obiettivi
raggiungibili e cominciare subito ad attuarli: per vedere i risultati serve tempo e fiducia! In questo periodo dell’anno i trattamenti maggiormente richiesti sono volti al trattamento della cellulite, delle adiposità localizzate e della lassità cutanea. Problemi comuni, insomma, perché ognuno di noi
rientra in questa o quella categoria: non necessariamente siamo più o meno grasse o in forma, ma vero è che possiamo sempre migliorare noi stessi ed il nostro modo di essere.


Come possiamo migliorare l’aspetto della nostra pelle?
“Contrastando gli inestetismi su più fronti: drenando i liquidi, stimolando la lipolisi, migliorando il tono ed il rilassamento cutaneo.” Racconta il Dott. Sebastian Laspina, Medico Chirurgo Specializzato in Dermatologia. – Certamente l’approccio in and out è quello che funziona meglio”.


Ma di che cosa si tratta nello specifico?

“Per rimettere in forma il corpo dopo qualsiasi stagione di
eccessi, serve una strategia integrata che combini un intervento mirato e combinato“ dentro e fuori”.
Quindi non basta iniziare a fare movimento: fondamentale è non trascurare i fattori detox ed idratazione dall’interno. L’equilibrio dell’organismo è infatti spesso alterato dall’accumulo di tossine e stress ossidativo, primo fattore da eliminare per la buona riuscita dei propri obiettivi. Per l’esterno
invece ci sono diverse discipline efficaci per ricercare la forma, tra queste le varie ricette di High Intensity Interval Training: per ogni fisico la giusta risposta!


Ma quale il vero equilibrio tra interno ed esterno e come raggiungerlo?

“L’ approccio “dall’interno” avviene assumendo prodotti detossificanti e drenanti: una nuova frontiera è la liposcultura alimentare: si tratta di strategie alimentari per eliminare le adiposità localizzate grazie ad
integrazione di aminoacidi particolari e specifica alimentazione. Il tutto associato a trattamenti localizzati sulle zone affette grazie all’applicazione di prodotti locali principalmente a base di caffeina pura, alghe brune e flavonoidi per migliorare l’intestetismo, porta a risultati sorprendenti”
conclude il Dott. Laspina.

Articolo di Veronica Balluto per Lei Style

By Centro Laser Laspina

Tra privato e professionale

Oggi andiamo a conoscere il Dott. Laspina , medico piuttosto conosciuto a Udine e in Friuli.
Viale Del Ledra 19: un elegante edificio del centro, al campanello una targhetta con Centro Medico Laspina, mi colpisce la discrezione dell’ingresso, suono ed entro. Niente mi fa sospettare l’eleganza e la ricercatezza della reception dove vengo accolta. Una segretaria sorridente mi accompagna in ascensore fino al piano superiore. L’impressione è di entrare in uno spazio ovattato e accogliente dove la ricercatezza e l’avanguardia sono dosate con sobrietà in uno sfondo con il contrasto del nero e bianco.
Il dottor Laspina mi accoglie nel suo studio, come il resto della Clinica ricercato, accogliente ed essenziale al tempo stesso, ha il volto un po’ tirato di chi ha avuto una giornata impegnativa. Capelli un po’ lunghi, occhi chiari, una bella presenza. Il tono di voce è cordiale, lo sguardo intenso e deciso.
Mi presento, e il mio interlocutore a sua volta si definisce: “Sono il dottor Sebastian Laspina, dermatologo e chirurgo estetico.”

Giornata impegnativa?
Con un sorriso un po’ stando, un po’ rilassato: “Certo, lo sono quasi sempre… ma faccio quello che mi diverte..”

Si considera una persona realizzata?
Beh, se “realizzato” significa fare quello che piace e farlo con passione, direi di sì.

Com’è iniziato il suo percorso?
Da giovane ero bravo nel disegno, a breve capii che quello era il mio talento, una capacita’ innata nell’uso delle mani, un innato senso delle proporzioni che dava armonia a quello che creavo. Inizialmente pensai all’architettura, ma l’esempio di mio padre, la sua dedizione e passione alla medicina erano radicati in me più di quanto pensassi, tant’è che mi iscrissi a medicina. La dermatologia e la medicina e chirurgia estetica erano la possibilità di concentrare tutto quello che mi appassionava. Durante la specialità ho avuto la fortuna di incontrare il mio Prof., il Prof. Patrone, ancora adesso penso a lui con affetto e siamo rimasti in contatto. E’ stato importante nella mia formazione di Specialista dermatologo ma anche nella mia maturità come persona: un clinico eccezionale e una modestia ineguagliabile. Devo dire che malgrado lavorassi tantissimo lo ricordo come un periodo di spensieratezza e divertimento, nottate con gli amici e talvolta in clinica solo dopo una doccia, ma a quell’epoca non mi pesava. In clinica ebbi anche l’opportunità di partecipare di frequente anche come Relatore ad importanti congressi nazionali ed internazionali. Ancora ricordo il mio primo congresso nazionale, come relatori gli specialisti più importanti della dermatologia italiana, e la sera per un disguido sulle assegnazioni dei posti io, specializzando al primo anno, finii a tavola con gli accademici più titolati del tempo. La conversazione si concentrò esclusivamente su sottigliezze dermatologiche che faticavo a seguire preoccupato che qualcuno chiedesse il mio parere, confesso che non mangiai un granché! Parlare ad un congresso davanti a centinaia di colleghi, molti dei quali di consolidata fama ed esperienza può essere un evento che non ti fa dormire la notte, ma feci tesoro di quelle esperienze e scoprii che più arrivavo preparato e sicuro di me più ero calmo e, tuttora, quando mi ritrovo a parlare di fronte a platee piuttosto nutrite, mi sento a mio agio e riesco a catturare l’interesse di chi mi ascolta.

Se dovesse dire un altro ingrediente per la sua posizione magica oltre a talento e impegno?
Indubbiamente la passione per quello che faccio; direi una passione per la pelle! – E sorride un po’ per il gioco di parole..- Amo tutto del mio lavoro, la dermatologia in quanto tale, l’aspetto più estetico, la chirurgia e, in maniera altrettanto importante, il rapporto che si instaura con il paziente, con le persone. La passione era così forte che nel mio tempo libero frequentavo l’ambulatorio del Prof. Parodi, un solido e stimato Chirurgo Plastico che mi ha introdotto ai segreti della medicina estetica e dei laser, e devo dire che, osservando, ho imparato tantissimo, ho ampliato e consolidato enormemente le mie conoscenze. Siamo ancora in ottimi rapporti, una persona di squisita eleganza di modi e d’animo.

Dopo la specializzazione che cosa avviene?
Apro un piccolo ambulatorio tutto mio a Pradamano, grande non più di questa stanza, sono dermatologo ma anche infermiere, segretario, in pratico faccio tutto da solo.
E quante volte mi metto in macchina per attraversare mezzo Friuli e fare un’unica visita di poliambulatori con i quali collaboro! Ma quando i pazienti tornano contenti per il buon esito delle terapie e accompagnano i loro parenti o mi consigliano ai loro amici, quello che provo non è semplice gratificazione, ma soddisfazione, genuina contentezza.

E quindi?
Quindi in poco tempo mi trovo a lavorare presso altri ambulatori a Ronchi, Trieste, Portogruaro, Latisana, Maniago.
Nello stesso periodo ottengo un Dottorato di Ricerca presso la Clinica Dermatologica Universitaria, tre anni di studio intenso che mi permettono di fare esperienza, di consolidare ed ampliare le mie conoscenze dermatologiche.

A questo punto come procede la sua formazione?
Conseguito il dottorato, decido di approfondire un aspetto del mio lavoro che mi ha sempre appassionato e intraprendo un master di Chirurgia Estetica. Consideri che il corso si teneva a 5 ore di strada, quindi partivo alle 4 del mattino e tornavo indietro alla fine della sala operatoria in tarda nottata!

E ora mi racconti un po’ della sua passione nella passione: la tecnologia laser.
I laser hanno segnato un cambiamento epocale nella storia della medicina in generale, della dermatologia e dell’estetica nello specifico! Già in Specialità avevo intuito che il futuro della medicina erano trattamenti e terapie sempre meno invasivi. Si figuri che i primi tempi ho conosciuto colleghi che avevano rimosso tatuaggi con la chirurgia perché in effetti non c’erano alternative. Prima dell’avvento dei laser se la pelle era segnata da smagliature, cicatrici, ustioni non c’erano trattamenti veramente efficaci, o comunque, se qualcosa c’era, era per pochissimi, sia per i costi che, appunto, per l’invasività delle tecniche impiegate.
Il mio primo laser lo acquistai nel 2001, un laser vascolare portatile della bellezza di 30 kg che ho scarrozzato in giro per il Friuli. E in effetti era un ottimo laser, ce l’ho ancora, l’ho tenuto per ricordo!
Qualche anno dopo venni contattato da un collega, il dottor Zerbinati, una delle massime autorità nazionali ed internazionali nel campo dei laser e mi ritrovai a lavorare con lui. Una mente tra le più acute, con una personalità istrionica. Gli devo tantissimo perché insieme a lui ho sperimentato tecniche e conoscenze laser che all’epoca non erano ancora scritte! Un vero pioniere della scienza laser con una generosità assoluta nel condividere senza riserve, con me e gli altri collaboratori, le sue conoscenze. Da allora la tecnologia laser non si è mai fermata e nemmeno io!

Come si fa a stare al passo con i tempi?
Bisogna correre sempre, tenersi aggiornati implica studio costante della letteratura scientifica, confronti con chi, come me, si occupa di queste tecnologie, congressi e corsi internazionali, praticamente un’occupazione a tempo pieno!

Lei fa belle le donne, perché?
Mah, guardi non è propriamente questo il mio intento. Per me sono prima di tutto persone, donne con una storia che cerco di leggere nei segni del loro volto ed è da lì che voglio partire per individuare i punti chiave per far ritornare armonico il loro volto. Il loro sguardo, il loro “wow” quando si guardano dopo il mio trattamento fa star bene loro e me. Per me la bellezza è prima di tutto armonia, un aspetto esteriore che riflette un equilibrio interno.

Si è mai trovato a dire no alle richieste estetiche di una paziente?
Si, alcune volte mi è capitato. Quello che intraprendo con le pazienti è un percorso, mi metto nei panni dell’altra persona e cerco di farle ottenere ciò che desidera ma ho una mia etica e un mio approccio e se non sono convinto di ciò che mi viene richiesto e non si trova un compromesso, beh in quel caso posso dire di no.

Ed ora una elegante e avanguardistica Clinica Laser! Ho notato uno staff interamente al femminile o sbaglio? Questo essere attorniato principalmente da donne è una scelta?
Beh con le pazienti è una scelta un po’ obbligata anche se il mondo maschile è sempre più attirato dall’estetica. Per quel che riguarda le mie fidate collaboratrici, alcuni sono rapporti quasi ventennali, amicizie consolidate, persone molto diverse tra loro ma brave persone delle quali ho fiducia. E in effetti ho scelto di lavorare con donne. Penso dipenda dal fatto che mi affascina il loro modo di pensare così diverso dal mio, le trovo stimolanti intellettualmente, interessanti. Cristina, la mia compagna, che mi conosce molto bene, ritine invece che sia il mio modo di sentirmi al centro dell’attenzione, e forse ha un po’ ragione..

La sua vita privata com’è?
Ho sempre desiderato avere una famiglia, dei figli. Nel 2006 conosco Cristina, la mia attuale compagna e madre delle mie due figlie. Ne rimango colpito fin da subito per la bellezza e le doti caratteriali.
Abbiamo incredibili affinità ma anche profonde diversità. Mi affascina perché è la quintessenza della femminilità: un carattere caleidoscopico, molteplici piani di lettura e io amo le sfide.. – e con una risata stempera un po’ la confidenza fatta..-

Come è riuscito a conciliare la vita familiare con degli impegni lavorativi così pressanti?
Molto del merito va proprio a Cristina, mi è strada di supporto, mi incoraggiava a investire in quello che credevo. I primi tempi poteva sembrare un azzardo pensare di sviluppare in Friuli un mondo praticamente inesistente come quello della tecnologia laser. Era un importante investimento economico ma anche emotivo. abbiamo fatto grossi sacrifici perché io potessi dedicarmi a tutto questo. Spesso ero costretto a lavorare anche il sabato e la domenica. La mia compagna ha un importante ruolo di responsabilità in una prestigiosa azienda bancaria ma, nel tempo libero, l’impegno delle bambine era quasi interamente sulle sue spalle. Malgrado questo, al io ritorno, potevo sempre contare sull’atmosfera confortante della mia famiglia.

Come è cambiata la sua vita e come è cambiato lei negli ultimi cinque anni, da quando ha realizzato il suo sogno di avere una clinica?
Beh, per certi aspetti è rilassante svegliarsi la mattina e sapere che in 10 minuti sarò nel mio studio, è appagante aver realizzato ciò che per tanto tempo è stato solo nei miei pensieri, nei miei progetti. I primi tempi ero così sollevato, era così liberatorio essere arrivato al traguardo, che a fine giornata è capitato di mettere la musica al massimo e cantare a squarciagola sulle note di “Questo piccolo grande amore”!! Le mie collaboratrici ancora se lo ricordano! Poi nel tempo molto di questa leggerezza si è persa, mandare avanti una struttura complessa come questa richiede notevoli sforzi e tempo!

E nel suo tempo libero?
Mi piacciono molto gli sport come allenamento ma anche come modo per staccare dal quotidiano, scaricare lo stress. D’inverno, trascorrere qualche ora sulle piste da sci, mi da’ un grande senso di libertà. Il resto dell’anno mi tengo in forma con il tennis e il nuoto. Ho anche un personal trainer che mi segue qualche ora la settimana compatibilmente con i miei impegni, ma devo ammettere che lo sport che mi diverte e mi appassiona di più è sicuramente il calcetto con la mia squadra “I Dimessi”.
E poi amo viaggiare! Guidare mi rilassa e tra i miei ricordi di viaggio preferiti ci sono il nord della Francia e la Spagna.

Come pensa la vedano gli altri o cosa vorrebbe che gli altri pensassero di lei?
Mah, in realtà credo che le due definizioni coincidano: io penso di essere una brava persona, una persona perbene e spero che anche gli altri lo percepiscano.

Usa di frequente i termini ” brava persona”, “persona perbene”, una definizione dal sapore un po’ retro’ per un professionista proiettato nel futuro come lei. Ci da uno spiraglio su un attaccamento a valori intramontabili. Chi è per lei una brava persona?
Quando fai ciò che puoi al meglio, con onestà, mantenere la parola data questi aspetti fanno una persona perbene. Ho origini siciliane, per me la parola data vale più di una firma.

Quale pensa sia il futuro della medicina e della dermatologia?
Le parole chiave del futuro sono prevenzione, tecnologia e genetica e, secondo me, lo saranno in qualsiasi ambito medico: patologico ed estetico. E’ in questo che si devono concentrare gli sforzi della scienza e della ricerca!

Come si vede invece lei tra 10 anni?
Mi vedo a lavorare come adesso, con passione, magari con un po’ più tempo libero da dedicare agli affetti e perché no, anche a me stesso! Spero di poter lasciare un giorno tutto quello che ho costruito a una persona che stimo, mi piacerebbe potessero essere le mie figlie ma questo è ancora troppo presto per dirlo! Per ora cerco di trasmettere loro l’importanza di impegnarsi al massimo in ciò che si fa.

Se dovesse dare un consiglio ad un giovane collega che cosa consiglierebbe?
L’importanza di fare la gavetta, quando si è giovani talvolta ci si lascia abbagliare dal tutto e subito ma le scorciatoie non esistono! E fare tata esperienza anche all’estero. Durante l’iter formativo ho studiato in Spagna, in Francia, in Germania e la considero una esperienza formativa rilevante nel mio curriculum. Ti mette alla prova. In un certo senso sei solo in un paese del quale non parli benissimo la lingua, con le persone che hanno cultura e abitudini diverse, apre la mente. Avrei desiderato anche un’esperienza oltreoceano ma le contingenze della vita non me l’hanno permesso..

Una qualità e un difetto?
Una qualità che mi riconosco è indubbiamente la determinazione, mi aiuta a provare a realizzare i miei obiettivi. Per i difetti sono un po’… – e sorride con aria simpatica- proprio poco, permaloso!

Una qualità che vorrebbe avere?
Essere intonato! Adoro cantare ma devo ammettere di essere stonato come una campana.

L’atmosfera è rilassata, la chiacchierata volge al termine, sono le otto e, per il dottor Laspina, è ora di tornare a casa.
Ho un’ultima domanda da porgli.

Cosa ne pensa del momento storico che stiamo vivendo?
-Assume un’aria profonda che non gli avevo ancora visto –
Sono stato segnato personalmente da questa malattia, non molto tempo fa ho perso mio padre contagiato da questo devastante e dilagante virus. Penso che questa emergenza sanitaria sia da non sottovalutare, penso che ognuno debba fare tutto ciò che può per arrestarne la diffusione, anche se comporta grossi sacrifici. D’altro canto io sono un ottimista e quindi confido nella scienza per un miglioramento della situazione. Inoltre penso che ogni avvenimento, anche il più difficile, possa avere dei risvolti positivi; per me è stata la possibilità, all’inizio un po’ forzata, ora apprezzata, di starmene più a casa a godermi la mia famiglia e, come per me, penso che per molte persone sia stata un’occasione per riscoprire valori dimenticati come il trascorrere il tempo con i propri affetti.

Intervista al Dott. Sebastian Laspina
per Mia Magazine, n.24, anno 2021

NUOVA VITA ALLE LABBRA

Le labbra meritano attenzione e cura, specie quando iniziano a sommarsi gli anni, l’esposizione solare e le contrazioni dei muscoli del viso.

L’invecchiamento delle labbra è dovuto a:

  • derma più sottile rispetto ad altre parti del viso,
  • assenza di ghiandole sebacee,
  • ridotta quantità di melanina,
  • progressiva perdita di tonicità,
  • stile di vita.In realtà, a subire più danni è il labbro superiore, quello inferiore sembrerebbe mostrare più resistenza.

I TRATTAMENTI più indicati per le labbra?

  • FILLER a base di acido ialuronico leggeri, poco densi e dosati per mantenere l’effetto simmetria e una buona idratazione delle labbra
  • LIPOFILLING una tecnica di riempimento e ringiovanimento autologa
  • FILI DI TRAZIONE E BIOSTIMOLAZIONE, che insieme ai filler, agiscono con buoni effetti sulle rughe della marionetta
  • BOTOX per lenire le rughe a codice a barra e rilassare i muscoli
  • MICROBOTOX per cancellare la microrugosità
  • SKINBOOSTER per iperstimolare il ringiovanimento
  • PEELING CHIMICI per il turnover cellulare
  • LASER nel caso di rughe piuttosto accentuate (zona periorale)
1 2 3 5
I più richiesti: Per lui
Tutti per uno: Laser, filler, botox insieme per una bellezza unica
La verità sulla luce che fa bella la pelle
Il senso della medicina: Parlare con la verità
ILLUMINA LE FESTE!
NUTRIRSI COSCIENZIOSAMENTE
BODY RESHAPING – ORA
REMISE EN FORME – WAKE UP YOUR BODY!
Tra privato e professionale
Nuova vita alle LABBRA